“Non possiamo fare a meno della cultura e del nostro patrimonio: sono elementi essenziali da cui ripartire e da cui rilanciare le nostre politiche”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in un video messaggio per la cerimonia di presentazione dei Premi europei per il patrimonio culturale/ Europa Nostra Awards 2021, annunciati dalla Commissione europea ed Europa Nostra e finanziati dal programma Europa Creativa. Sassoli si congratula con i vincitori di quest’anno - 24 progetti provenienti da 18 paesi europei - che “in quest’anno così difficile hanno presentato le migliori pratiche nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio europeo: attraverso la vostra professionalità avete contribuito a rilanciare l’Europa di oggi e a proiettarla nel futuro”. Per l’Italia ha vinto Rita Bargna e la sua arte del merletto, la mostra “L'invenzione del colpevole: Il caso di Simonino da Trento” organizzata dal Museo Diocesano Tridentino e il programma Heritage Hubs che supporta l’apprendimento transnazionale sul tema del patrimonio culturale. È proprio la “promozione di uno scambio transfrontaliero delle conoscenze” a essere “una priorità per l’UE”, prosegue Sassoli sottolineando che cultura e patrimonio artistico “non sono elementi secondari, ma rappresentano strumenti fondamentali per favorire la nostra coesione e per rafforzare la nostra umanità, per dare senso alla nostra appartenenza”.

Il presidente del Parlamento europeo ricorda poi che “da più di un anno facciamo i conti con un nemico invisibile, il Covid, che ha avuto ripercussioni drammatiche sui nostri sistemi sanitari, ha minacciato la coesione delle nostre società, ha minato i nostri modelli economici e ha aumentato le diseguaglianze”. Ma se c’è “una lezione che abbiamo imparato è il senso della nostra interdipendenza - sottolinea Sassoli -. Per affrontare le sfide della contemporaneità c’è bisogno del contributo di tutto e in questo senso abbiamo inaugurato la Conferenza sul futuro dell’Europa che ha l’obiettivo di stimolare una riflessione sul futuro comune. È nostro interesse primario ridurre le disuguaglianze, rendere la democrazia accessibile e funzionante e realizzare una società più equa”. Sassoli si congratula poi con Europa Nostra “per aver avuto l’idea di organizzare i dibattiti sul futuro dell’Europa nei luoghi del nostro patrimonio. Per costruire il nostro domani dobbiamo attingere alle fondamenta del nostro patrimonio comune, perché i luoghi raccontano la nostra storia comune. Per innamorarsi dell’Europa dobbiamo mettere al centro anche le nostre emozioni: non ci innamoriamo di un mercato comune e non possiamo costruire relazioni durature senza la creatività, l’arte, la poesia e i sentimenti”. In questa direzione va l’iniziativa della Commissione europea per un nuovo Bauhaus che “dimostra non solo una maggiore sensibilità da parte di istituzioni e politica, ma la volontà di unire l’estetica e l’accessibilità al tema della sostenibilità sociale e ambientale”, conclude Sassoli annunciando che "il prossimo summit dei beni culturali si terrà a Venezia il 23 e il 24 settembre: un appuntamento importante che oltre a promuovere l’arte, lo spettacolo e il patrimonio artistico ha l’obiettivo di far incontrare i professionisti della cultura e stimolare un confronto con le istituzioni e la politica”.

 

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