“Durante il lockdown e dopo la presentazione della nostra analisi sul lavoro e le prospettive industriali della filiera del cinema e dell’audiovisivo è emerso quanto ci sia bisogno di nuove figure professionali in questo mondo che sta cambiando. Ci siamo messi al lavoro per preparare le condizioni per l’Anica Academy, presentata a ottobre, con un gioco di squadra che in un mondo altamente competitivo è un indizio di serietà e di voglia di lavorare insieme, con la consapevolezza che si potrà dare un contributo importante all’industria e al mondo creativo”. Lo ha detto Francesco Rutelli, presidente dell’Anica, alla presentazione dei percorsi formativi 2021/2022 di Anica Academy, progetto di formazione di base e alta specializzazione nei mestieri e nelle professioni dell’audiovisivo. “Il senso dell’operazione è creare uno spazio di opportunità per rispondere alla domanda di profili sempre più qualificati - ha proseguito Rutelli -. Non intendiamo fare concorrenza ma vogliamo muoverci in terreni inesplorati arricchendo l’offerta formativa che serve alle imprese”.

UNA VISIONE PRAGMATICA

Il presidente dell’Anica ha ricordato poi il protocollo d’intesa firmato con l’Anpal che si occupa dell’avviamento al lavoro delle persone che vengono formate: “Questo sarà il carattere fondamentale che ci vuole animare con una visione pragmatica - ha sottolineato Rutelli -: speriamo che da questo lavoro scaturiranno nei mesi a venire decine di nuove figure che permetteranno al nostro cinema e al nostro audiovisivo di essere più forte e credibile, in grado di lavorare in un contesto sfidante”. “Gran parte delle imprese operano in un ambiente e in un ecosistema che non è quello a cui eravamo abituati fino a pochi anni fa e hanno quindi bisogno di figure professionali che permettano alle imprese di fornire quei servizi per moltiplicare le opportunità di lavoro”, ha concluso Rutelli sottolineando anche “la finalità etica e sociale” dell’iniziativa: “C’è la necessità che l’Italia sia protagonista in positivo e si metta in prima linea grazie alla partnership tra l’Anica e cinque realtà cruciali (Medusa Film, Netflix, Rai, ViacomCbs, Vision Distribution) per trasformare questi intenti in realtà”.

NUOVI MESTIERI E PERCORSI COMUNI

“L’iniziativa - ha spiegato Rutelli - parte con le risorse dei fondatori, c’è un impegno economico significativo di Netflix ma tutti e cinque i promotori (Medusa Film, Netflix, Rai, ViacomCbs, Vision Distribution) e l’Anica hanno fatto la loro parte. Partiamo con le nostre forze, poi ci rivolgeremo alle istituzioni competenti per il supporto. Si tratta di creare capacità professionali nuove, che non esistono: avremo molte altre professioni che man mano che l’Academy crescerà potranno essere formate. Formeremo mestieri che oggi nessuno forma in Italia”. “Abbiamo parlato dall’inizio con il centro sperimentale di Cinematografia, vogliamo che ci sia una collaborazione e nessuna sovrapposizione, in nessun modo l’Anica sarà in concorrenza ma stiamo immaginando percorsi che ci permettano di collaborare e di avere momenti che valorizzano le capacità già esistenti”, ha concluso Rutelli.

 

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