Le agevolazioni di "Resto al Sud" - l'incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria) - saranno estese anche alle isole minori delle altre regioni italiane. A darne notizia è il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, in occasione della sua partecipazione alla riunione del Tavolo istituzionale permanente del CIS S. Stefano-Ventotene, su invito della Commissaria straordinario di Governo, Silvia Costa. “Sono molto felice che la ministra abbia accolto la mia proposta”, ha commentato la Commissaria.

Nel suo intervento, la Carfagna ha spiegato che "è una esigenza che mi è stata rappresentata da più parti e che ritengo strategica nel più ampio pacchetto di interventi a disposizione delle isole minori per i prossimi anni: penso agli interventi da 200 milioni di euro previsti dal PNRR per la transizione ecologica e l’economia circolare delle isole. È una visione coerente con l'impegno per cui mi sto battendo in ogni ambito del mio operato da ministro per il Sud e la Coesione territoriale: realizzare in concreto il principio costituzionale della piena eguaglianza, consentendo a tutti i cittadini italiani di disporre di pari diritti e pari opportunità, a prescindere dalla zona geografica di residenza".

Entrando nel merito del recupero del carcere borbonico di Ventotene, Carfagna ha ricordato "l’importanza storica, simbolica e politica" dell'edificio e di tutta l'isola, "per l'uscita dell'Italia dal fascismo e per il processo di integrazione europea, che proprio a Ventotene ha visto la sua incubazione intellettuale, con il famoso manifesto elaborato da Altiero Spinelli". "Il progetto complessivo di restauro e rifunzionalizzazione dell'ex carcere - ha ricordato il ministro - è un intervento con un elevato grado di difficoltà, considerati i tanti vincoli di natura paesaggistica, archeologica e naturale del sito. Non ci sfuggono le criticità, anche finanziarie, relative alla sua futura gestione e le preoccupazioni di natura ambientale legate agli interventi di accessibilità portuale. Su questo - è stata la sollecitazione giunta da Carfagna - credo che il Tavolo sia il luogo adatto per un confronto aperto e trasparente, che ci possa consentire di avere idee chiare e risposte efficaci".

COSTA: INIZIARE SIMBOLICAMENTE DA S.STEFANO/VENTOTENE

A lanciare la proposta di allargare questa misura alle piccole isole (“Iniziando simbolicamente da Ventotene - Santo Stefano, sarebbe un suggello all’80° anniversario del Manifesto di Ventotene”), era stata proprio la Costa in una lettera inviata alla Carfagna. “Le piccole isole, delle quali mi sono occupata anche durante il mio mandato di europarlamentare rappresentano un ecosistema molto delicato e fragile ma anche con molte potenzialità", spiega. “Il nostro Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano del quale Invitalia è soggetto attuatore - aggiunge la Commissaria - coinvolge in modo integrato le due isole che fanno parte entrambe del Comune di Ventotene. Il nostro comune impegno nella redazione dello Studio di fattibilità ha confermato il precario equilibrio e il disagio sociale in cui vive la comunità isolana costretta ad un fortissimo pendolarismo durante l’anno, anche per la mancanza di opportunità lavorative, specialmente per i giovani e la concentrazione delle attività nei soli due mesi estivi".

 

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