La piattaforma digitale del sistema museale nazionale “è stata realizzata grazie alla collaborazione con AgID (Agenzia per l’Italia Digitale): l’idea è svilupparla entro quest’anno per raggiungere una serie di obiettivi per avere finalmente un ambiente virtuale omogeneo per tutti i 5.000 musei, che significa possibilità di comunicazione e distribuzione delle informazioni all’interno della rete”. Così Massimo Osanna, direttore generali Musei del ministero della Cultura, inaugurando il primo appuntamento (I rapporti fra istituzioni museali e territorio) della quarta edizione degli incontri della Dg Musei sul Sistema museale nazionale, dedicata al dialogo internazionale. Osanna fa il punto sullo stato dell’arte del sistema museale, il cui obiettivo è “costruire una rete che unirà non solo i 450 musei statali italiani ma gli oltre 5.000 distribuiti sulla penisola di diversa natura: un patrimonio straordinario che stiamo cercando di mettere in rete grazie alla piattaforma”. In questo quadro “la prima attività prevista è quella dell’accreditamento dei musei - spiega Osanna -: per essere inseriti nel sistema bisogna raggiungere degli standard. Questo non vuol dire che chi non li raggiunge è escluso, ma saranno tutti collegati all’interno del sistema con la possibilità di raggiungere quei requisiti e accreditarsi nella verifica successiva”.

Uno strumento, sottolinea il direttore generali Musei, che “ci permetterà di raggiungere un’omogeneità di livelli. Se con la riforma del 2014 i musei hanno avuto un impulso straordinario, abbiamo anche verificato che i musei italiani stanno correndo a velocità diverse, alcuni in maniera accelerata come quelli autonomi e i grandi attrattori, altri afferenti alle direzioni regionali su cui si deve molto lavorare affinché si adeguino a tutti i livelli di qualità”. “Il nostro impegno - prosegue Osanna - è mettere tutti nelle condizioni di arrivarci dotandoli di personale, di risorse e capacità progettuali che permetteranno loro di raggiungere una serie di livelli a partire da quelli basilari come la sicurezza per i visitatori e per il patrimonio”. Necessario poi “raggiungere livelli di accessibilità diffusa, intesa a 360°, che permetta a tutti di fruire dei musei” con una particolare attenzione alle “fasce più giovani, spesso assenti perché non siamo stati capaci di richiamare la loro attenzione e parlare un linguaggio adeguato”, conclude Osanna sottolineando un altro “tema fondamentale, quello della manutenzione programmata, che vorrei portare a regime in questi anni, da estendere a tutti i parchi archeologici in primis e a tutti i luoghi della cultura”.

All’incontro, organizzato in collaborazione con il Museo Nazionale Romano e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali con il supporto di Ales, sono intervenuti Demetrio Athanasoulis, Direttore dell’Eforia dell’Antichitа delle Cicladi, Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Maria Sole Cardulli, Funzionario storico dell’arte della Direzione generale Musei. I temi individuati si ispirano agli ambiti di gestione previsti dai Livelli uniformi di qualità per la valorizzazione dei musei (LUQV), come il rapporto dei musei con il territorio, la digitalizzazione, gli allestimenti, la sicurezza, la valorizzazione dei depositi.

 

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