Cripta della basilica di San Salvatore - Brescia

Il 25 giugno di 10 anni fa il Comitato Internazionale dell’UNESCO, riunito a Parigi, deliberò l’iscrizione nella World Heritage List del Sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, che comprende i siti di Cividale del Friuli (UD), Brescia, Castelseprio (VA), Campello sul Clitunno (PG), Spoleto (PG), Benevento e Monte Sant’Angelo (FG). L’estensione del patrimonio di Brescia riconosciuto di eccezionale valore universale è molto ampia, sia come spazio, sia come diacronia. Esso infatti include Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, sia nelle fasi di età romana sia per quelle post classiche, e il complesso monumentale di San Salvatore - Santa Giulia, fondato da Desiderio, ultimo re dei Longobardi, e dalla moglie Ansa nel 753 d.C.

A pochi giorni da questa importante ricorrenza, Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei con l’Associazione Italia Langobardorum e con Regione Lombardia hanno presentato una sintesi dei 10 anni di attività e illustrato gli importanti progetti materiali e immateriali, monumentali ed effimeri che saranno organizzati dalla città di Brescia, nel corso dell’anno dei festeggiamenti della ricorrenza. Le celebrazioni del decennale non si limitano infatti all’anniversario, ma si spingono per un anno intero, garantendo in questo modo non solo un momento doveroso di festa, ma anche progetti di profondo significato negli ambiti tematici più cari all’UNESCO: dalla valorizzazione alla protezione dei beni, dalla conoscenza alla accessibilità. 

Rossella Del Prete, da novembre 2021 al ruolo di Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum, la struttura di gestione del sito UNESCO, rivolge la sua attenzione ai monumenti: “La forza e l’importanza dei complessi monumentali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO che costituiscono il sito seriale, del quale fa parte anche Brescia, ai quali l’UNESCO ha riconosciuto eccezionale valore universale, risiede indubbiamente nella loro bellezza ma, allo stesso tempo, dai richiami e dai legami che intercorrono tra essi. Ciascuno di essi ha delle peculiarità indiscusse, ma solamente la lettura trasversale della serie aumenta e moltiplica il loro valore. Penso alle assonanze tra San Salvatore di Brescia e Cividale, gli atti di evergetismo della regina Ansa nel santuario di Monte sant’Angelo, e molte altre”.

Laura Castelletti, Vicesindaco di Brescia e Assessore alla Cultura, da poco avvicendata alla presidenza dell’associazione da Rossella del Prete, ora coordinatore del comitato del decennale Unesco, sottolinea come “la rete dei siti longobardi in questi 10 anni di cammino comune non solo ha imparato a lavorare in sinergia, ma ha saputo coordinare progetti di valenza nazionale citati spesso come esempio dal ministero stesso. Grazie alle alte competenze presenti nella rete, incluse quelle bresciane, è stato possibile far conoscere il popolo dei longobardi e farlo uscire dalla zona d’ombra nella quale era stato relegato dalla storiografia. Ci contraddistingue la capacità di progettare coniugando serietà e creatività, una combinazione che - ne sono certa - saprà garantire anche per i prossimi anni il giusto ruolo e visibilità che il patrimonio dei nostri siti meritano di avere.”

“L’occasione di presentare insieme al Comune i primi dieci anni di attività e il prossimo anno di eventi e azioni di valorizzazione che la Fondazione Brescia Musei svilupperà in occasione del decennale in concerto con il Comune” interviene Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei “rappresenta anche un’ulteriore occasione per porre di nuovo l’accento sul nostro grande, meraviglioso, Teatro Romano. Dopo aver lanciato una stagione di eventi estivi che ne faranno il proprio palco principale, con il Decennale UNESCO andremo a rimarcare la centralità di questo luogo nel contesto urbanistico grazie al Corridoio Unesco: progetto di straordinario valore che coniuga gli sforzi, non solo nostri ma anche della Camera di Commercio e della Fondazione Cab. La mia gratitudine ai tanti interlocutori che renderanno ciò possibile, e che ciascuno nei propri mandati permetteranno a questa celebrazione di lasciare un’eredità importante che vada oltre il confine effimero dell’evento.” 

Dichiara Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia: “I Longobardi hanno lasciato un segno indelebile nella storia della Lombardia e dell’Italia intera. Il nome stesso della nostra grande regione – così legato ai Longobardi – lo dimostra. Deriva infatti dalla popolazione germanica e dal regno che essi costruirono, a partire dal 568 d.C, con l’arrivo di re Alboino. Fortezze e chiese, monasteri e palazzi sono la suggestiva testimonianza della profonda influenza esercitata dalla civiltà longobarda nell’alto medioevo. Come noto, il riconoscimento quale patrimonio dell’umanità dell’Unesco, avvenuto nel 2011, attribuito al sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, ricomprende una cospicua porzione del centro storico di Brescia con i resti archeologici e monumentali dell’Area del Capitolium e i resti archeologici del complesso museale di Santa Giulia. In questi dieci anni, Regione Lombardia ha sostenuto con convinzione tutte le iniziative di valorizzazione di questo straordinario patrimonio archeologico. I riconoscimenti Unesco in Lombardia rappresentano un giacimento culturale senza eguali al mondo. L’Assessorato che ho l’onore di guidare intende proseguire convintamente nella politica di negoziare specifici accordi di valorizzazione – cominciata nella circostanza del 40mo anniversario del riconoscimento del primo sito italiano, quello delle incisioni rupestri –  con ciascun sito Unesco e, più in generale, con i quasi venti riconoscimenti lombardi allo scopo di valorizzare questo importante patrimonio e di realizzare, attraverso la rete dei siti Unesco in Lombardia, una sorta di carta d’identità culturale, declinata al plurale, della nostra grande Regione.

Nel 2011, nell’ambito della candidatura seriale “I centri di potere e di culto nell’Italia Longobarda”, l’Unesco ha riconosciuto due siti lombardi quali patrimonio dell’umanità. Il complesso monastico di San Salvatore-Santa Giulia di Brescia fondato nel 753 per volere di re Desiderio. E a Castelseprio, in provincia di Varese, il complesso edificato dai longobardi sull’area di un castrum romano anteriore. Queste meraviglie artistiche e architettoniche riflettono la grande capacità dei Longobardi di integrare culture e stili differenti, il romanico, il bizantino, il germanico nel crogiolo di una nuova civiltà. Com’è noto, infatti, il riconoscimento quale patrimonio dell’umanità Unesco, avvenuto nel 2011, al sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, ricomprende una cospicua porzione del centro storico di Brescia con i resti archeologici e monumentali dell’Area del Capitolium e i resti archeologici del complesso museale di Santa Giulia. Con l’operazione “Vittoria Alata”, il sostegno operoso di Regione Lombardia consolida ancora di più l’attenzione che l’istituzione regionale rivolge a Brescia e Bergamo, in previsione del 2023, quando saranno capitali della cultura.”

I PROGETTI 

Il festeggiamento del 25 giugno diventa l’evento detonante per l’avvio di un anno di attività in cui la Fondazione Brescia Musei e il Comune di Brescia finalizzano numerosi progetti dedicati all’aggiornamento del sito UNESCO dal punto di vista della sua percorribilità e della sua maggiore coerenza con il tessuto urbanistico da un lato e, dall’altro, alimenta una serie di eventi di comunicazione culturale finalizzati a far percepire l’importanza di questa assegnazione e, in generale, definire compiutamente il portato della cultura longobarda nella tradizione culturale bresciana.

Dichiara il Direttore di Fondazione Brescia Musei, Stefano Karadjov “Oggi è un giorno felice, come lo sono tutti i momenti di inizio di una nuova intrapresa. Grazie allo strumento dei palinsesti abbiamo rilanciato la Vittoria Alata rendendo noto a livello nazionale e internazionale, con l’impiego di molti linguaggi, ciò che stava avvenendo attorno alla statua. Quello che presentiamo oggi è il secondo palinsesto che ho la fortuna di contribuire a promuovere insieme al Comune. Un anno che ci consentirà di riproporre, con un nuovo codice comunicativo e grazie alla forza detonante che ogni ricorrenza porta con sè, lo straordinario patrimonio longobardo e le ragioni profonde di questa assegnazione avvenuta dieci anni orsono. Lo faremo impiegando tutte le armi a nostra disposizione: grandi progetti di riqualificazione monumentale come il restauro percettivo grazie alla nuova illuminazione di Santa Maria in Solario o il “Corridoio Unesco”, ma lo faremo anche con una collana di perle che sono i nostri eventi, in parte in concorso con l’Associazione Italia Langobardorum, in parte sviluppati in forma autonoma, ma che consentiranno ai cittadini di comprendere la centralità di questo patrimonio nella stessa identità della nuova Brescia, in costante cambiamento sempre più città d’arte e di cultura, sempre più città- patrimonio.”

I sette siti hanno lavorato nel corso di questi dieci anni, mettendo in evidenza gli aspetti di continuità contro la creduta discontinuità, l’integrazione culturale e il fascino della cultura classica. “In questi primi dieci anni - prosegue Francesca Morandini, conservatore delle aree archeologiche di Fondazione Brescia Musei e coordinatore dei progetti per Italia Langobardorum - le singole componenti e la rete dei longobardi hanno avviato numerose attività e progetti previsti dal Piano di Gestione con l'obbiettivo di garantire a  questo straordinario patrimonio, riconosciuto dall'UNESCO per il suo eccezionale valore universale, i migliori standard possibili di studio, protezione, conservazione e valorizzazione, coinvolgendo le città di riferimento e il mondo scolastico: convegni, viaggi di istruzione, mostre, pubblicazioni, formazione, strumenti di accessibilità, conferenze, concorsi, film e una maratona longobarda on-line, che hanno resto il sito di I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.) uno dei più attivi e intraprendenti tra i siti UNESCO italiani.”

IL SITO DEI LONGOBARDI NELLA STORIA

Tra gli ospiti è presente Cristoforo Gorno, scrittore e autore televisivo bresciano, al quale è stata affidata una riflessione storica sul popolo dei Longobardi: “Mi è stato chiesto di parlare dei Longobardi, e la prima cosa che mi sono chiesto io è stata: chi sono? Chi sono loro per me? Che ruolo hanno avuto in quello che siamo? E perché l’UNESCO ha riconosciuto ai Longobardi, e ai pochi monumenti lasciati nel nostro paese, un “eccezionale valore universale”? Dobbiamo ai longobardi molto più di quanto non si creda. Oltre al diritto, alla storia, all’uso del latino nei documenti ufficiali, la continuità tra la tardo antichità e i longobardi è visibile, tangibile nelle loro architetture. Da nomadi che vivono nelle tende, diventano sedentari, sono circondati da edifici in pietra, li ammirano e, che siano in rovina o no, decidono di imitarli, di riutilizzarne gli elementi ma lo fanno, in modo originale. Primi e forse unici, tra i popoli che si sono insediati nell’ ex-impero d’occidente, ricostruiscono un mondo di pietra assolutamente nuovo in cui capitelli corinzi, colonne riciclate, decorazioni naturali e simboli cristiani si fondono in uno stile che anticipa di un millennio circa il neoclassico.”

AL LAVORO SUI PROGETTI MONUMENTALI

I progetti per il futuro relativi al patrimonio bresciano hanno come obiettivi principali la valorizzazione e l’accessibilità, oltre alla gestione ordinaria, che garantisce sempre e costantemente lo studio e la conservazione. 

Il “Corridoio UNESCO”

Tra i due poli del sito UNESCO bresciano verrà operato un vero e proprio intervento strutturale che cambierà completamente la percezione di questo straordinario luogo e porterà una grandissima innovazione nella sua fruizione.  Il “Corridoio UNESCO” sarà un nuovo spazio pubblico ad accesso gratuito, un vero e proprio percorso immersivo tra i monumenti e la storia, che permetterà di percorrere 2000 anni di storia in 500 metri, senza barriere e con grandissima suggestione. 

“L’Edilizia monumentale”, sottolinea Valter Muchetti, Assessore alla rigenerazione urbana, Valorizzazione Patrimonio Immobiliare e Protezione Civile di Brescia, “è a servizio della cultura per valorizzare, proteggere, rendere più fruibili e accessibili i beni culturali, in ottica di valorizzazione diffusa e duratura del patrimonio. Si supera l’esposizione fine a se stessa (le grandi mostre) e si tende a costruire attorno al patrimonio culturale uno spazio di fruizione collettiva e continuativa per le comunità. 

“Costruire” è una sfida che richiede precisione, ascolto, relazione. Il mondo guarda all’Italia e agli italiani come autentici costruttori, capaci di bellezza, passione ed entusiasmo. A Brescia siamo in particolare conosciuti per la nostra operosità, stiamo imparando a farci conoscere come custodi di un patrimonio storico che ha nel sito Unesco uno dei suoi più grandi punti di forza.” 

Camillo Botticini, architetto che sta seguendo il progetto sottolinea come “Il corridoio costituisce una sezione nella storia più antica della città, un percorso che rivela integrandole, ad una nuova percezione urbana, le testimonianze architettoniche più antiche di Brescia”.

Il Restauro percettivo di Santa Maria in Solario

La chiesa di Santa Maria in Solario sarà oggetto di un intervento di manutenzione illuminotecnica a cura di R.P.P. La nuova luce, che avrà come obiettivo fondamentale quello di rendere visibili le decorazioni degli apparati murari, rischiarare gli spazi, delineare i percorsi, consentire la visione di dettaglio e la lettura di didascalie e grafiche. 

Laura Salvatore Nocivelli, architetto di R.P.P. La Nuova Luce, attraverso le parole di Gae Aulenti sottolinea l’importanza della luce nella valorizzazione delle architetture “ ..gli spazi, la luce soprattutto diurna, ma anche notturna, e l'architettura; poi c'è la luce come disegno, come strumento di puntualizzazione architettonica e la luce come fatto funzionale integrato come nei musei, dove fa parte della progettazione, e non solo, del desiderio e della necessità . L’architettura è lo strumento primario per la manipolazione della luce, poi la luce collabora e diventa primaria di notte…”. 

L’ACCESSIBILITA’ VIRTUALE E TATTILE DEL PATRIMONIO LONGOBARDO

Il patrimonio per essere universale deve essere a disposizione davvero di tutti ed è per questo che, oltre ai progetti realizzati in passato, Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei hanno individuato nelle nuove tecnologie la strada ideale per consentire l’accesso a spazi storici del monastero che architettonicamente non possono essere modificati. 

Video a 360°

La produzione di specifici video a disposizione di tutti, realizzati da ETT S.p.A. azienda leader nell’Innovazione digitale, e il loro utilizzo in loco sul proprio smartphone tramite apposite cardboard donate ai visitatori disabili, garantiranno a tutti di “entrare” per la prima volta in Santa Maria in Solario e soprattutto nella cripta di San Salvatore, cuore del sito UNESCO. Giovanni Verreschi, Amministratore Delegato di ETT S.p.A. dichiara “Siamo orgogliosi di aver realizzato per il Museo di Santa Giulia i video a 360° che rendono possibile a tutti l’esperienza di visita virtuale di due ambienti del sito di assoluto valore storico, l’Aula Inferiore di Santa Maria in Solario e la Cripta della Basilica di San Salvatore. L’utilizzo delle tecnologie, com’è emerso in modo evidente anche nel recente periodo pandemico, può avere il ruolo di facilitatore nel rendere arte e cultura un vero patrimonio comune, permettendo che gli attrattori siano realmente accessibili ad ogni persona interessata. I contenuti si avvicinano al fruitore, sino a consentire di approfondire il percorso di visita con notizie e curiosità e a stabilire un’interazione attiva con tutti i visitatori”.

ART GLAS

Gli Art Glass, dedicati alla Basilica di San Salvatore, realizzati in collaborazione con Capitale Cultura, grazie anche a risorse regionali tramite il bando pubblico dedicato alla valorizzazione dei siti UNESCO lombardi, sono stati resi disponibili ai visitatori di Santa Giulia nell’estate del 2019. La breve durata di utilizzo, bruscamente interrotta dall’emergenza sanitaria, fa sì che siano di fatto una vera e propria novità per il pubblico del museo.

Mostra “TOCCARE CON MANO”

Una mostra tattile itinerante è stata realizzata dall’associazione Italia Langobardorum; l’esposizione, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale tattile Omero di Ancona, permette di garantire una visita accessibile a tutti i monumenti che fanno parte del sito seriale ed è accompagnata da un catalogo in braille e da video nella Lingua dei Segni. Attualmente allestita a Benevento, in autunno sarà a Brescia.

LIS

Nel segno dell’accessibilità, anche l’intera presentazione è stata tradotta nella lingua dei segni LIS da due interpreti dell’ENS - Ente Nazionale Sordi, sezione provinciale di Brescia.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DEL 25 GIUGNO

Le iniziative dedicate al decennale cominciano il 24 giugno alle ore 18.30 con l’incontro, nell’ambito del ciclo Intorno alla Vittoria Alata. Conversazioni di Archeologia, presso la White room del Museo di Santa Giulia e in diretta streaming, « Archeologia in pericolo » con Daniele Morandi Bonacossi (professore di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente Antico, Università degli studi di Udine), Alberto Deregibus (Generale, già Vice Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Cultura) e Alberto Garlandini (presidente di ICOM e membro del comitato scientifico di Fondazione Brescia Musei). La conferenza è anche l’occasione per una visita guidata alle ore 17.00 alla mostra Alfred Seiland. IMPERIUM ROMANUM. Fotografie 2005-2020 (su prenotazione). 

Il 25 giugno Brixia. Parco archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia saranno aperti gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00. Dalle ore 17.00 saranno garantite visite guidate dal personale dei Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei (su prenotazione). Per l’occasione sarà aperto il futuro percorso del “Corridoio UNESCO”. Alle ore 19.00, limitatamente alla capienza consentita per il distanziamento sociale, presso il chiostro di San Salvatore si terranno i saluti delle autorità e, a seguire, alle ore 19.45, un omaggio dell’Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio”, banda cittadina di Brescia. Alle ore 20.30 gli ospiti potranno degustare vini bollicine e “dolce longobardo” offerti da Strada del Vino dei Colli Longobardi. La serata prosegue alle ore 21.30, presso il giardino del Viridarium, con la proiezione del film L’Italia dei Longobardi di Eugenio Farioli Vecchioli (Italia 2013, 70’). Il film ha partecipato alla XXIV Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico 2013 ed è stato Vincitore del premio "Città di Rovereto-Archeologia Viva". Alle ore 22.30, per tutti, DJ set dal Capitolium (prosecuzione de “Il Paese delle Meraviglie”) Nicola Veneziani. Infine per l’anno del decennale, Fondazione Brescia Musei, con il settore dei Servizi educativi e il Cinema Nuovo Eden, e Comune di Brescia con il sistema bibliotecario, oltre alle attività ordinarie rivolte al mondo della scuola e al pubblico degli adulti, hanno ideato specifiche attività e percorsi con l'obbiettivo di sensibilizzare in merito alla cultura longobarda e ai valori di cui essa è emblematica, proponendo anche una lettura in chiave contemporanea di alcuni di essi quali, ad esempio, la migrazione e l'integrazione culturale.

 

Articoli correlati