Nelle diverse indagini svolte a livello nazionale e internazionale sull’impatto della pandemia sui musei, “la cosa importante emersa è l’esigenza forte di riflettere sull’identità e sulla missione dei musei oggi”. Lo ha detto Adele Maresca Compagna, presidente di ICOM Italia, intervenendo al panel “Museums Revisited: i musei italiani tra bisogni e prospettive di sviluppo” nell’ambito di Artlab 2021. Il clima di incertezze e timori “ha messo in rilievo la necessità di discutere sul ruolo che oggi ha il museo, che è soprattutto sociale e che dovrebbe essere riconosciuto dalle comunità di prossimità”, ha proseguito Maresca Compagna ricordando “il processo a livello internazionale sulla ridefinizione di museo e sulla messa a punto di una visione politica e sociale che non si concentri solo sulla conservazione delle collezioni ma che è proiettata verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Museums Revisited è uno dei prossimi programmi del British Council che mira a costruire capacità e connettività attraverso una rete di musei nel Regno Unito e nei paesi dell'Unione europea. Il primo passo del programma è stata una ricerca, realizzata a marzo 2021 con il supporto di DG Musei, ICOM Italia e AMACI il cui report conclusivo, curato da Tom Fleming, fornisce una sintesi dei bisogni e delle aspirazioni di sviluppo di un campione di 53 musei in Italia. “Il valore aggiunto dell’indagine è la possibilità di porre a confronto l’esperienza dei musei italiani con quelli europei e di essere focalizzata su quanto si è appreso dalla pandemia e sulle azioni concrete che in futuro possono essere messe in campo - ha sottolineato la presidente di ICOM Italia -. Sono state molte le indagini internazionali, da Unesco, Icom e la rete NeMo, per valutare l’impatto della pandemia sugli aspetti legati alla resilienza dei musei, alle attività che si potevano continuare a svolgere e quelle a rischio, e sulla tenuta dell’occupazione”. “Queste indagini - ha spiegato Maresca Compagna - sono state poi ripetute in periodi successivi e sono emerse preoccupazioni e anche un’indicazione forte sulla necessità che siano le istituzioni pubbliche a farsi carico del sostegno. In Italia è stata presentata un’indagine dalla Fondazione Scuola del Patrimonio che ha molte analogie con quanto emerso dall’indagine del British Council”.

Secondo Maresca Compagna, infine, “il sistema museale nazionale può essere un veicolo per far crescere la qualità dell’offerta museale e una spinta per indurre i responsabili a dotare i musei delle indispensabili risorse sia finanziarie che professionali. È molto forte la necessità di integrare competenze e risorse tra musei e tra musei e altre istituzioni culturali a partire da biblioteche, archivi e centri di ricerca”.

 

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