“Il successo della promozione del libro e della lettura si ha soltanto se si impostano politiche di rete e di sistema a partire dai territori”. Lo ha detto il direttore del Centro per il Libro e la Lettura, Angelo Piero Cappello nel corso della conferenza sullo stato di salute della lettura e dell’editoria ospitata da Libri Come, la Festa del Libro e della Lettura, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, in corso all’Auditorium di Roma. Alla conferenza ha partecipato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. 

Al Centro per il Libro e la Lettura, ha ricordato Cappello, “abbiamo voluto ribaltare completamente il percorso dei Patti per la Lettura, idea nata prima della legge del 2020 che li ha tramutati in progetti specifici. Anziché calare dall’alto un modello, abbiamo convocato a Taormina un consesso più ampio possibile per far nascere insieme un manifesto dei Patti per la lettura, una base da condividere con un principio fondamentale: se non costruiamo dal territorio una integrazione di energie tra attori pubblici e privati per poi crescere di territorio in territorio e diventare un’unica rete nazionale a sostegno del libro e della lettura”.

Cappello ha poi commentato i dati incoraggianti sulla vendita dei libri e sull’incremento dei lettori durante la pandemia. “I segni positivi hanno riguardato non solo gli indici di vendita dei libri ma anche gli indici di lettura. Siamo di fronte a un +3% di lettori che è un dato storico”. Leggendo il ‘Libro bianco sulla Lettura’ non emerge che siamo stati più tempo in casa e quindi abbiamo letto di più, ma piuttosto che è avvenuto “un cambio radicale della modalità di lettura che non è più soltanto appoggiata ai supporti tradizionali ma si è avvalsa contemporaneamente di strumenti diversi: audiolibro, ebook, la rete che è un supporto di lettura straordinario, ai cellulari, a tutto quel materiale che strutturato in un certo modo è comunque oggetto di lettura. oltretutto aprendo il libro a un dialogo con il contesto della rete che ha consentito al libro di dialogare in continuum relazionale con la rete. Per cui siamo di fronte a romanzi che prima di nascere hanno il protagonista con un profilo su Facebook oppure andiamo ad approfondire in rete contenuti letti nel libro o viceversa sulla rete nasce la curiosità per comprare il libro”.

 

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