È stato siglato tra l’Università La Sapienza e la Commissaria straordinaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene, Silvia Costa, l’accordo quadro che va a definire una collaborazione nell’ambito della quale l’ateneo e la Commissaria attiveranno studi, attività di ricerca, formazione e innovazione a sostegno del progetto. L’intesa - che sarà immediatamente operativa - promuove iniziative di ricerca, trasferimento tecnologico, formazione, educazione e divulgazione integrate, aventi ad oggetto il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere di Santo Stefano e dell’Isola di Ventotene dal punto di vista culturale e paesaggistico ed ambientale, in stretta connessione con le caratteristiche storico-ambientali dei contesti di riferimento e con particolare attenzione alla loro vocazione europea, puntando su tecnologie innovative di intervento in un’ottica di Green Deal e di raggiungimento degli obiettivi 2030 dell’Onu.

“Il progetto di recupero dell’ex carcere borbonico, chiuso e abbandonato da oltre 50 anni, nasce come una sfida culturale, etica e simbolica, con l’obiettivo di andare ad interrompere il degrado di una struttura così importante non solo a livello nazionale ma anche internazionale”, ha evidenziato la Rettrice, Antonella Polimeni. “L’obiettivo è quello di andare a recuperare e valorizzare l’ex carcere e l’Isola di Ventotene, dal punto di vista culturale, paesaggistico e ambientale, con un’attenzione particolare alla loro vocazione europea, puntando su tecnologie innovative nell’ottica del green deal. Si tratta di un progetto transdisciplinare e multiculturale, che coinvolge trasversalmente tutte le competenze che sono disponibili nel nostro ateneo”.

“La collaborazione che si avvia – ha aggiunto la rettrice - è un’ulteriore conferma dell’impegno della Sapienza nel territorio e della forte volontà di dialogo con le istituzioni del Paese.  Voglio sottolineare in particolare l’importanza di una sinergia realizzata su temi di estrema attualità, come la crescita sostenibile, la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico, storico, paesaggistico, naturalistico, materiale e immateriale, in un luogo fortemente simbolico per l’Italia e per l’Europa”.

“Un accordo di grandissima importanza, ci interessa moltissimo condividere con i vostri dipartimenti nell’ottica di questo approccio transdisciplinare”, ha evidenziato la Commissaria Silvia Costa, aggiungendo che ci sarà un addendum di accordo direttamente anche con il Comune di Ventotene. La Commissaria ha quindi ricordato che tra gli obiettivi del progetto ci sono la restituzione alla memoria collettiva delle vicende storiche, delle identità e delle esperienze umane che hanno segnato i duecento anni del carcere; essere il simbolo di valori ispiranti la costituzione italiana ed europea, riferimento per una convivenza sostenibile, inclusiva e civile; essere un esempio di governo di interventi culturali e ambientali per lo sviluppo del Comune di Ventotene, dell’arcipelago e della costa pontina, attrattori innovativi di sostegno all’economia, l’occupazione, il turismo; rilanciare la ricerca, la conoscenza e la disseminazione , una scuola di “ alti pensieri” sui temi del domani dell’Europa e del Mediterraneo, in sinergia con le esperienze e le strutture di Ventotene; sperimentare buone pratiche di coprogettazione, di cittadinanza partecipativa, di sostenibilità ambientale, di nuova agricoltura. 

“Ritengo di grande importanza questo accordo quadro che dà seguito all’impegno preso già in ambito CRUL di attivare forme di collaborazione stabili con il sistema universitario del Lazio - sottolinea la Commissaria - In questo caso si tratta della più grande università d’Europa, la “mia“ università, che con le competenze altamente specialistiche e interdisciplinari dei suoi importanti dipartimenti, con i suoi docenti, ricercatori e studenti,  potrà dare un supporto significativo alle attività legate a due isole dal così alto valore simbolico. Oggi è il primo passo di un accordo in cui a breve entrerà formalmente anche il Comune di Ventotene grazie a un Addendum che andremo a sottoscrivere quanto prima”. Aggiunge la Commissaria: “Lo sviluppo di questa progettualità comune ha il suo fulcro nella valorizzazione, ricerca e innovazione per la fruizione del Patrimonio culturale e delle aree archeologiche, nella ricerca nell’ambito delle infrastrutture innovative e sostenibili, nell’alta formazione in ambito europeo e mediterraneo, nella prospettiva della New European Bauhaus a cui il progetto di recupero si ispira.”

Presente all'incontro, collegato in video, anche il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro: “Il vostro lavoro - ha sottolineato - resterà una pietra miliare nello sviluppo di questo territorio, quello che auguro a questo progetto è di diventare il centro propulsore di un progetto di sviluppo di area vasta che comprenda anche Ischia e la zona flegrea, far sì che questi processi di sviluppo del territorio possano diventare un’occasione di sviluppo quanto più possibile allargato”.

A supporto dei progetti mirati allo sviluppo e recupero, alla promozione e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, saranno approfonditi i temi legati alla sostenibilità ambientale ed energetica, allo sviluppo di tecnologie innovative e green nel campo dell’approvvigionamento di energia elettrica, dell’efficientamento energetico, della resilienza dei sistemi, della gestione delle risorse idriche, dello smaltimento e riciclo dei rifiuti. Sapienza realizzerà le attività previste attivando progetti di ricerca ed innovazione tecnologica, attraverso l'elaborazione di studi volti alla valorizzazione e alla fruizione dei contesti oggetto di intervento, da un punto di vista storico-culturale e paesaggistico, promuovendo sinergie con il Distretto Tecnologico Culturale della Regione Lazio - DTC Lazio.

 

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