In tutte le missioni (Pnrr e fondi Coesione) "la cultura è trasversale e va posizionata con forza dentro ognuna di esse perché c'è ancora un 65% di patrimonio abbandonato che non va solo restaurato ma rigenerato". Lo ha detto Giovanna Barni, presidente di Coopculture, intervenendo alla presentazione del secondo Rapporto di Sostenibilità 2019-2020 di Palazzo Merulana, edificio nel cuore del quartiere Esquilino a Roma rigenerato da Coopculture e dalla Fondazione Cerasi. Questo, ha ricordato Barni, è un momento importante. "Siamo, speriamo, al termine di una crisi che ha portato un danno gravissimo al settore culturale e allo stesso tempo ne ha mostrato indispensabilità. Ma siamo anche in un tempo in cui ci sono grandi opportunità sia per il Pnrr sia per i fondi Coesione".

Un'operazione come la presentazione del Rapporto di Sostenibilità di Palazzo Merulana, "che dimostra e dà un metro di misurazione degli indicatori della cultura, fa sì che la sostenibilità diventi una pratica. La cultura e l'impresa culturale hanno un impatto olistico su tante dimensioni della vita dei cittadini, sulle persone, sulla qualità degli spazi. Produce lavoro di qualità, lavoro femminile, crescita economica, sociale e culturale. Ma c'è anche un impatto indiretto fondamentale sull'abitare, sulla socialità, sullo sviluppo di una città e di un territorio". Barni, in conclusione, ha sottolineato la necessità di 'aggiungere' due obiettivi alla lista degli obiettivi tematici sulla cultura che l'UNESCO ha indicato per l'agenda 2030: il partenariato pubblico-privato e il gender gap. 

 

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