© Veduta della Reggia e dei giardini. Foto di Dario Fusaro

La programmazione della Reggia di Venaria 2021 è declinata sul tema portante del green. Quattro le linee di intervento. Sognare Green con spettacoli, musica, danza e teatro. Scoprire Green con visite a tema, incontri e convegni. Creare Green con laboratori, dal riciclo alla potatura degli alberi; Vivere Green incentrata sugli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nella Citroniera Juvarriana è stata appena inaugurata la mostra dell'anno green, Una infinita bellezza. Il paesaggio in Italia dalla pittura romantica all'arte contemporanea, organizzata con la GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. E il 2 luglio si avvia Metamorfosi, la rassegna estiva di spettacoli serali nei Giardini, concepita per gli spazi della Reggia, frutto della collaborazione territoriale con la Fondazione Piemonte dal Vivo, la Fondazione TPE-Teatro Piemonte Europa, la Filarmonica TRT e la Fondazione Via Maestra di Venaria Reale. Un ampio palinsesto, dunque, che riguarda più ambiti, dai Giardini, dalla loro cura e manutenzione ai corsi di formazione per giardinieri, fino alla mobilità sostenibile.

“La Reggia di Venaria, con le altre residenze Sabaude, è un progetto precursore della sostenibilità ambientale. Nasce come una struttura per il tempo libero, ma grazie ai suoi parchi è un luogo di valorizzazione dell’ambiente”, dichiara Guido Curto, direttore delle Reggia di Venaria e del Consorzio delle residenze sabaude.

Antico e nodale è il rapporto con il territorio e il paesaggio per la Venaria Reale e le residenze sabaude, inserite nel 1997 nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. A partire dalla sua fondazione poco dopo la metà del Seicento la Venaria, residenza di caccia, si sviluppa infatti come ecosistema territoriale contribuendo all'organizzazione del paesaggio in cui è stata realizzata. Con il parco della Mandria costituisce un insieme integrato di giardini, parchi, orti, siti di rilevanza storica, artistica, paesaggistica e rurale. Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e sostenibilità sono temi centrali per la specificità delle residenze in quanto riserva e risorsa ambientale. Un grande disegno del territorio in cui rientra l’ampio progetto di recupero e restauro avviato nel 1997 e che ha condotto all’apertura nel 2007 della Reggia e dei Giardini. In questo contesto sono state realizzate le grandi centrali tecnologiche, nel Parco basso, ad alimentare la vita della residenza soddisfacendo le esigenze energetiche e di climatizzazione, come quelle richieste per la conservazione delle opere del percorso di visita permanente e delle mostre.

Al di sopra, sempre nel Parco basso, si sviluppa il Giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone appositamente realizzato per il sito tra 2003 e 2007, in collaborazione con il Castello di Rivoli-Museo d'Arte Contemporanea, completato negli ultimi anni con l'installazione Anafora dello stesso maestro lungo le grotte secentesche del muro castellamontiano. A questa parte del complesso si è pertanto dedicata una visita speciale relativa al funzionamento delle centrali e al Giardino, per raccontarne il patrimonio in una prospettiva multidisciplinare, attraverso le stratificazioni nel tempo e nello spazio, dall’originario progetto secentesco fino ai contesti più attuali.

“Le attività si sviluppano con l’organizzazione di corsi per giardinieri e tutti gli interventi sulle aree verdi vengono realizzati senza l’utilizzo di sostanze chimiche- afferma Curto. Per sradicare le erbe infestanti utilizziamo l’acqua calda”. E ancora lezioni di yoga, fitness nel parco e un bookshop che ricorda una oasi, immerso nelle palme, con una sezione dedicata alla cura del verde.

Un incontro tra arte, natura, tecnologia, sostenibilità bene espresso dal grande tronco d'albero in bronzo di Penone (Direzione verso la luce) che svetta al centro, liberando nel cielo il vapore acqueo emanato dalle sottostanti centrali termiche, come soffio, respiro, energia.

BEST PRACTICE NELL’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

L’attenzione da parte del Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale (dal 2017 Consorzio delle Residenze Reali Sabaude) verso la sostenibilità energetica è sempre stata alta, a partire dal progetto di recupero iniziato alla fine degli anni novanta. Il complesso monumentale è un bene culturale e ambientale, inserito in un parco naturale e quindi soggetto a vincoli paesaggistici.

Il progetto doveva rispondere a precise esigenze: garantire per l’edificio storico il riscaldamento ambientale delle sale espositive aperte al pubblico e degli uffici del personale, ma anche rispondere ai requisiti climatici richiesti per la conservazione delle opere, che necessitano di una temperatura ambiente compresa tra i 18 °C ed i 22 °C e un’umidità relativa compresa tra il 40% ed il 60%. Era inoltre necessario che tutti gli impianti non alterassero la bellezza paesaggistica del luogo e dei giardini. Da qui il progetto del Giardino delle Sculture Fluide del maestro Penone a integrare il polo tecnologico delle Grandi Centrali e i giardini con un importante intervento di arte contemporanea.

Il percorso però non si è interrotto con l’apertura della Reggia nel 2007. Il Consorzio si è infatti dotato di una figura professionale, inusuale nel mondo dei musei, un Energy Manager ovvero un ingegnere esperto in gestione dell’energia.

Nel 2015 sono stati eseguiti importanti interventi di risparmio energetico del complesso, a partire dalla sostituzione dei corpi illuminanti con tecnologia a led, la sostituzione dei trasformatori di media tensione MT-BT con nuovi ad alta efficienza energetica e basse emissioni elettromagnetiche, l’installazione di doppi vetri e l’implementazione di controlli relativi all’impianto d’illuminazione capaci di ottimizzarne il funzionamento secondo le esigenze museali. L’intervento certamente più innovativo ha riguardato l’installazione del cogeneratore. La cogenerazione è una tecnologia che consente di generare contemporaneamente due forme di energia, che nello specifico sono quella termica e quella elettrica, sfruttando un’unica fonte di energia primaria che nel caso della Reggia di Venaria è il gas metano. Inoltre attraverso l’impianto di cogenerazione è possibile non solo recuperare il calore contenuto nei tubi di scarico, garantendo rendimenti molto elevati del sistema di climatizzazione del complesso, ma anche azionare un alternatore che genera energia elettrica consumata direttamente in loco o immessa in rete elettrica nazionale. La scelta che ha spinto il Consorzio a installare nel 2015 questo impianto di cogenerazione, è stata dettata, senza dubbio, dalla volontà di ridurre la spesa di approvvigionamento dei vettori energetici, ma anche dal desiderio di continuare la politica ambientale di miglioramento dell’assetto energetico.

Nel 2017, su indicazione dell’Energy Manager, il Consorzio ha poi iniziato un percorso per la certificazione della Co2 assorbita dalle specie arboree presenti nei giardini della Reggia. L’obiettivo è l’ottenimento di una certificazione, fornita da organismo accreditato, che attesti secondo norme europee la quantità di anidride carbonica assorbita dalle piante: il bilancio ambientale sarà quindi la Co2 immessa nell’ambiente rispetto a quella assorbita certificata da un ente terzo.

L’ultimo intervento di efficientamento energetico è stato eseguito nel 2019 con l’ammodernamento della centrale frigorigena delle Grandi Centrali, fondamentale per la climatizzazione estiva degli ambienti della Reggia: i nuovi Chiller (gruppi refrigeranti) sono molto più efficienti dei precedenti in quanto consumano circa il 35% in meno di energia elettrica.

Per questo piano strategico realizzato, la Reggia di Venaria è stata premiata come best practice nell’ambito dell’iniziativa nazionale Italia in classe A, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’ENEA, per la sostenibilità ambientale applicata al patrimonio culturale.

E il percorso continua. Grazie a un accordo con il Gruppo Fca Bank e leader della mobilità, negli spazi della Reggia sono operativi otto punti per la ricarica di mezzi elettrici e a breve una stazione di biciclette creerà un collegamento diretto con il parco de La Madria.

 

Clara Goria, storica dell'arte, Centro studi e ricerca, Reggia di Venaria, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude

Giorgio Ruffino, Energy Manager, Reggia di Venaria, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude

LINK

https://lavenaria.it/it/green-anno-arte-storie-scoperte-vivere-sostenibile

https://lavenaria.it/it/webzine/greenzine

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https://lavenaria.it/it/mostre/infinita-bellezza

https://lavenaria.it/it/eventi/metamorfosi

http://lavenaria.it/it/esposizioni-permanenti/giardino-delle-sculture-fluide

http://lavenaria.it/it/esposizioni-permanenti/anafora-giuseppe-penon

http://lavenaria.it/it/visite-speciali/giardino-sottosopra

http://lavenaria.it/it/esplora/saperne-pi/restauro

https://www.facebook.com/ItaliaInClasseA/videos/610372849768516/

ABSTRACT

This article illustrates the cultural programme of the Reggia di Venaria – Green – this year entirely dedicated to sustainability, and describes the energy efficiency enhancements that have led the Reggia di Venaria to be awarded an important national recognition at the Italia in classe A (Italy in A class) event promoted by the Ministry of Economic Development and ENEA. The focus on energy sustainability has been a linchpin of Reggia di Venaria's policy since the recovery and restoration project of the estate started in 1997. In 2015, the installation of a cogeneration plant further strengthened the technological hub of the Power Plants.

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