G20 2021 – UNA SVOLTA EPOCALE

In data 26 Agosto 2021, per la prima volta il women empowerment entra nell’agenda G20, grazie al lavoro straordinario di Linda Laura Sabadini ed il gruppo W20 (https://w20italia.it/) con cui noi di Donne 4.0 abbiamo attivamente collaborato. Come scrive infatti il Presidente del Consiglio Draghi, in occasione del G20 Conference on Women’s Empowerment: “La giornata di oggi segna la prima conferenza sulla parità di genere nella storia del G20. Sono molto orgoglioso che si svolga sotto la Presidenza italiana”. Inoltre, il premier Draghi, lo scorso giugno, in occasione del Women Political Leaders Summit, ha preso un impegno importante, sottolineando che il nostro Governo si sta adoperando per chiudere il gender digital gap: “Siamo determinati ad aumentare il numero di ragazze e donne che scelgono di studiare le discipline tecnico-scientifiche. Vogliamo ampliare i servizi di prima infanzia e di istruzione primaria in modo tale da poter aiutare le mamme lavoratrici. Stanzieremo fondi a sostegno dell'imprenditoria femminile e provvederemo a introdurre una clausola di condizionalità per fare in modo che le imprese assumano più donne”. Il nostro Governo anche attraverso la 5 missione del PNRR ha preso impegni importanti che speriamo non rimangono sulla carta.

RIVOLUZIONE DIGITALE PER CHI?

Nel suo articolo “Il valore della (mancanza di) diversità nella rivoluzione digitale” (https://agcult.it/a/39188/2021-06-04/equita-di-genere-il-valore-della-mancanza-di-diversita-nella-rivoluzione-digitale), comparso su queste colonne, Tiziana Catarci sottolinea come la vera opportunità del digitale offerta alle donne è rappresentata dall’acquisizione di competenze specifiche nel settore, che le metterebbero in grado di essere le artefici della trasformazione in atto.

Le tecnologie della cosiddetta quarta rivoluzione industriale stanno trasformando in modo esponenziale il mondo come lo conoscevamo e stanno creando le nuove professioni del futuro. Durante la pandemia causata dal COVID-19 abbiamo toccato con mano il digital divide: le persone formate e connesse hanno superato l’isolamento in modo più agevolato rispetto alle persone non connesse e digitalmente istruite. Le donne hanno pagato un prezzo molto alto in termini di perdita di posti di lavoro perché, purtroppo, le attività che svolgono spesso possono essere facilmente sostituite dal digitale e dall’automazione.

Come sottolinea il World Economic Forum nel Report “The future of jobs” (https://www.weforum.org/reports/the-future-of-jobs-report-2020) le competenze necessarie del futuro saranno soprattutto quelle in ambito tech e digitale. Le tecnologie, quindi, creeranno uno spartiacque in ambito professionale dividendo le persone in due grandi categorie: chi potrà intraprendere carriere di alto profilo basate sul digitale e chi purtroppo non avrà le competenze necessarie rischiando di rimanere ai margini del mercato del lavoro di qualità.

DIGITAL GENDER MISMATCH: POCHE DONNE NEL TECH

I dati da più fonti ci dicono che la presenza femminile nelle materie STEM in generale e Tech (ingegneria, informatica) in particolare è molto bassa, non permettendo quindi alle donne di avere le qualifiche per proporsi per i nuovi lavori del futuro.

La Comunità Europea ha creato un indice di “divario di genere” (i.e. gender gap index) che, per il 2020, sta rilevando gli effetti della digitalizzazione sulla vita lavorativa delle donne. L'indice rivela come le donne risultino sottorappresentate nelle nuove tecnologie e non siano sufficientemente presenti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, delle start-up digitali e dei prodotti ad alta tecnologia. Dobbiamo quindi favorire con strumenti formativi di up-skilling e re-skilling la presenza delle donne nello sviluppo di queste piattaforme tecnologiche.

Risulta fondamentale che le donne tutte (bambine, ragazze, giovani donne e donne adulte) possano accedere a un più ampio spettro di prospettive in tutto il settore tecnologico. In particolare, è necessario aumentare il numero di donne nelle funzioni di leadership per incoraggiare una maggiore diversità (la cosiddetta Digital Diversity & Inclusion) al fine di garantire la creazione di soluzioni e tecnologie create non solo da uomini bianchi ma da una pluralità di persone portatrici delle più varie esperienze di vita. Sarà necessario rompere il cosiddetto “tetto di cristallo” nelle aziende Tech, ovvero quel limite che non consente alle donne di raggiungere posizioni di C-suite in organizzazioni innovative ad oggi dominate dagli uomini. Si stima che le donne che lavorano nel settore tech guadagnino il 19% in meno degli uomini. Secondo Forbes, le imprenditrici tecnologiche sono in grado di generare il 20% in più di profitti rispetto alle loro controparti maschili, nonostante abbiano avviato le loro aziende con ben il 50% in meno di capitale.

In questo scenario, è quanto mai urgente attivare una serie di interventi per incoraggiare le giovani donne a intraprendere studi adeguati a impossessarsi di un mindset digitale. Le istituzioni e le aziende devono fare la loro parte e promuove strumenti attivi per aumentare non solo il numero delle donne tech, ma anche la loro rappresentanza nei ruoli apicali e di leadership.

LA PROPOSTA DI DONNE 4.0

L’Associazione Donne 4.0 ha redatto un manifesto per promuovere l’empowerment femminile nell’ambito specifico Tech. Abbiamo identificato 4 pilastri e per ogni pilastro tre punti di azione che riportiamo di seguito.

PILASTRO 1: ACCESSIBILITA’ E COINVOLGIMENTO

1 ACCESSO A INTERNET PER TUTTI

L’accesso a internet è un diritto di cittadinanza universale e le ragazze e le donne devono potersi connettere a casa, a scuola e al lavoro.

2 SERVIZI TECH DONNE PER DONNE

Le donne devono essere coinvolte nella creazione di piattaforme di smart cities, smart economy e smart environment per dare il proprio contributo e creare servizi utili alle donne.

3 RUOLO ATTIVO NELLE TECNOLOGIE INNOVATIVE

Le donne devono essere coinvolte nella creazione di nuove tecnologie e piattaforme di Intelligenza Artificiale, Big Data, Cybersecurity, Robotica e Internet of Things, per apportare i valori, le conoscenze e le competenze femminili.

PILASTRO 2: ISTRUZIONE & FORMAZIONE

4 LE BAMBINE & STEM ALLE PRIMARIE

Le bambine devono essere supportate e incoraggiate a casa e scuola a conoscere le materie STEM e avere esperienze di laboratori e progetti educativi.

5 LE GIOVANI DONNE & STEM

Le giovani donne devono essere incoraggiate a superare gli stereotipi di genere che impediscono loro di scegliere gli studi STEM alle scuole superiori e nei percorsi universitari.

6 DONNE & TECH UPSKILLING E RESKILLING

Tutte le donne devono avere l’opportunità di seguire percorsi di UPSKILLING e RESKILLING digitali in modo da accedere più agevolmente ai nuovi mestieri del futuro.

PILASTRO 3: LAVORO & LEADERSHIP

7 DONNE & LAVORO TECH

Le donne devono essere supportate e incoraggiate, con specifici programmi di assunzione e formazione, a poter accedere a aziende e ruoli tech senza subire disparità salariali.

8 DONNE & TECH LEADERSHIP

Le donne devono essere incluse nelle posizioni apicali tech nelle aziende (senza discriminazioni di tipo remunerativo o ostacoli causa maternità). Le aziende virtuose con le donne nei ruoli apicali tech dovrebbero godere di benefici fiscali.

9 RAPPRESENTANZA FEMMINILE NEGLI ORGANI DECISIONALI

Le donne devono essere incluse nelle posizioni di leadership in tutte le istituzioni, aziende pubbliche, associazioni e task force per poter creare strumenti e normative di sostegno alla crescita delle donne.

PILASTRO 4: DONNE IMPRENDITORIA & INVESTIMENTI

10 DONNE & TECH STARTUP

Le donne che avviano Start-up Tech devono essere supportate dalle istituzioni locali, nazionali e internazionali con contributi a fondo perduto e vantaggi fiscali.

11 DONNE IN AZIENDE TECH

Le aziende femminili già avviate devono godere di fondi e sgravi fiscali ad hoc.

12 INVESTITORI & FONDI PER AZIENDE TECH FEMMINILI

I fondi di investimento e di Private Equity devono godere di vantaggi pubblici se investono in aziende tech femminili.

L’ASSOCIAZIONE DONNE 4.0: LA FORZA DELLA RETE

La nostra Associazione Donne 4.0 è molto giovane ed è nata da una Community di donne che dopo aver letto il libro Donne 4.0 (https://www.amazon.it/Donne-4-0-Riflessioni-imprenditrice-digitale/dp/1977027288 ), hanno deciso di unire le forze per supportare con azioni mirate le donne ad essere protagoniste nella costruzione di questo futuro tecnologico, che deve essere inclusivo e sostenibile per valorizzare il contributo delle donne impegnate ad affrontare le nuove sfide globali. Essa intende supportare il genere femminile incoraggiandolo ad investire sempre più nelle competenze STEM.

CONCLUSIONI

È giunto il momento di assicurare che le ragazze e le donne sviluppino abilità e fiducia per avere successo nelle scienze e nelle tecnologie, sensibilizzando il fatto che esse sono capaci quanto i rappresentati del genere maschile quando ricevono incoraggiamento e opportunità educative. Di fatto, si tratta di promuovere una maggiore consapevolezza pubblica da parte dei genitori e dei formatori su come possono incoraggiare le figlie tanto quanto i figli nelle materie STEM. Inoltre, diventa fondamentale lavorare per enfatizzare modelli di ruolo forti e visibili di donne che hanno avuto successo, a livello globale, in tali ambiti.

Dobbiamo educare direttamente le ragazze, gli insegnanti e i genitori che le abilità scientifiche e tecniche possono essere apprese e sviluppate nel tempo, promuovendo una mentalità di crescita e consentendo, così, alle donne ed alle ragazze di accettare le sfide odierne e future.

Per questo l’Associazione Donne 4.0 si è impegnata a diffondere anche all’interno del W20 le sue tre “3C”, ovvero: “Competenze”, “Cuore” e “Coraggio”. Competenze per essere preparate per creare il futuro, Cuore per mettere le proprie passioni e talenti per fare la differenza nel mondo e Coraggio a prendersi responsabilità sfidanti e creare un futuro migliore per tutti.

 

Darya Majidi – Imprenditrice seriale, si è laureata in informatica all’Università di Pisa. Ha conseguito un Master in economia all’Università di Pisa ed un Master in leadership alla Yale University. Esperta di Intelligenza Artificiale e Digital Transformation è Founder e CEO Daxo Group, società di consulenza strategica e formazione executive in Industria 4.0, founder e CEO Daxolab incubatore di imprese. È Presidente dell’Associazione Donne 4.0, Board Member del Centro di Competenza ARTES 4.0, Member of Singularity University Italy Faculty. È stata assessora all’innovazione del Comune di Livorno, vicepresidente di Confindustria Livorno. È docente in prestigiose università a livello internazionale. Mentore, speaker, autrice dei libri “Donne 4.0” e “Sorellanza Digitale”.

Federica Maria Rita Livelli - In possesso della certificazione Business Continuity - AMBCI BCI, UK e Risk Management FERMA Rimap ®, consulente di Business Continuity & Risk Management, svolge attività di diffusione e di sviluppo della cultura della resilienza presso varie istituzioni ed università. Docente di Moduli di: Business Continuity & Resilience (Università POLIMI–BOCCONI, Università di Cagliari, Università di Padova e Università di Verona,); Risk Management (Università Statale di Milano). Speaker & moderatrice a diversi seminar e conferenze nazionali ed internazionali. Collaboratrice fissa delle riviste specialistiche online: AgendaDigitale, Cybersecurity360, AI4Business, Risk Management360, EnergyUp, Blockchain4Innovation, Internet4Things, Industry4Business, ANRA - RM Magazine, Data Manager, ISPI online, Insurance Review, Insurzine, UNI Magazine online, The BCI Blog. Co-autrice de: Report 2020-2021 CLUSIT-Cyber Security; Lo stato in Crisi.

ABSTRACT

Women's representation in STEM disciplines (i.e.: Science, Technology, Engineering, Math) is still consistently low. Therefore, a cultural intervention is urged to encourage young women to become an active part of this disciplinary field, thus ensuring a diverse and talented STEM workforce and engender a positive change, not only for women, but for the whole community. The Association “Donne 4.0” [“Women 4.0”] - founded by Darya Majidi and Gabriella Campanile - has drawn up a manifesto to promote women's empowerment in STEM and make them be protagonists in the construction of this technological future. It aims to support the female gender by encouraging them to invest more and more in STEM skills. As Darya Majidi says, “Technologies are creating the professions of the future and they will create a watershed in the professional sphere by dividing those who can pursue that kind of career from those who do not know the language. The risk is, therefore, that women will remain out of the training process necessary to face the future. It's time to reimagine the future, without discrimination”.

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