È online l’avviso per l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento in alcuni uffici centrali e periferici del Ministero della Cultura per 130 giovani, di età non superiore a 29 anni, che saranno impiegati per la realizzazione di specifici progetti di sostegno delle attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale. La scadenza è fissata al 13 ottobre 2021 e le domande di partecipazione devono essere compilate ed inviate solo in via telematica al link https://procedimenti.beniculturali.it/giovani.

I giovani selezionati saranno dislocati in questo modo: 40 posti presso la Direzione generale Archivi, 30 posti presso la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore, 10 posti presso la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, 10 posti presso l’Istituto Centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale (“Digital Library”) o istituti afferenti (Istituto centrale per gli archivi, Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, Istituto centrale per il catalogo e la documentazione e Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane), 10 posti presso la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali e istituti centrali afferenti, 30 posti presso la Direzione generale Musei.

I tirocini dureranno sei mesi e ogni tirocinante dovrà svolgere 25 ore settimanali. Per i tirocinanti è prevista un’indennità mensile di 1000 euro e, alla conclusione del programma formativo, verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valutabile per eventuali successive procedure selettive nella pubblica amministrazione. 

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE  E SELEZIONE

Oltre al limite di età, ai tirocinanti si richiede titolo di studio di laurea magistrale nelle materie elencate nella tabella allegata all'avviso. La votazione deve essere pari o superiore a 105/110 ed il titolo conseguito entro i 12 mesi precedenti la data di pubblicazione dell’avviso pubblico. È consentita la partecipazione ai possessori di titolo di studio conseguiti all’estero o di titoli esteri conseguiti in Italia con votazione corrispondente ad almeno 105/110 riconosciuti equipollenti ai titoli richiesti.

I tirocinanti saranno scelti da Commissioni giudicatrici composte da componenti nominati con successivo decreto della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali. Si tratta di Commissioni giudicatrici distinte per ambiti di competenza dei tirocini. Al termine della procedura di selezione, i candidati che, in base alla somma del punteggio derivante dai titoli e del punteggio conseguito a seguito del colloquio, raggiungono un punteggio utile in relazione al contingente previsto, sono ammessi al tirocinio. A parità di punteggio conseguito in ciascuna graduatoria prevale, comunque, il candidato anagraficamente più giovane. 

Se per un progetto formativo non ci sono sufficienti candidati ammessi al tirocinio, né candidati idonei, il tirocinio potrà essere proposto a candidati idonei ma non selezionati per altri progetti formativi, purché siano in possesso dei requisiti richiesti per il progetto. 

LE RISORSE CHE FINANZIANO IL BANDO

La Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del MiC intende promuovere l’ attività formativa di alto livello nel settore della tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, già avviata con successo in anni precedenti, disciplinando le modalità di accesso al “Fondo giovani per la cultura” per lo svolgimento di tirocini formativi e di orientamento destinati a giovani particolarmente qualificati per l’anno 2021.

L'avviso fa riferimento al decreto-legge n. 104 del 14 agosto 2020 ("Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia") con il quale si rifinanzia nella misura di 300 mila euro per l'anno 2020 e di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2021 il Fondo giovani per la cultura.

A seguito dei progetti formativi inviati dalle strutture ospitanti, si è deciso così di impiegare le risorse per tirocini formativi e di orientamento destinati a giovani particolarmente qualificati nella misura di 130 unità per l'anno 2021, secondo le modalità sopra esposte. 

MI RICONOSCI: UN SISTEMA SENZA SENSO

L'avviso ha scatenato la reazione da parte dell'Associazione Mi riconosci che, in un post su Facebook, commenta così la notizia: "Puntuale come un orologio. Carenza di personale negli archivi, nelle biblioteche, nei musei, nella catalogazione? Ecco oggi pubblicato un bando per 130 tirocinanti specializzati freschi freschi, pagati con i fondi per l'occupazione giovanile, da distribuire in tutta Italia: richiesta laurea specifica, ma naturalmente molti punti in più per titoli postlaurea, esperienza pregressa, competenze".

"Scorrendo i progetti è evidente – continua il post sul social - : sono i più classici tirocini tappabuco, per personale pronto, da mettere subito al lavoro. - D'altronde, con concorsi che impegano 3 o 4 anni ad essere espletati e una carenza per migliaia di posizioni... Che si può fare, se non improvvisare contando sulla disperazione dei neolaureati? Lasciateci dire un'ultima cosa: ci sarà la fila, per questi tirocini, che sono pagati 1000 euro lordi al mese. E per certi versi si tratta di un (misero) miglioramento, rispetto ai 400 euro di servizio civile offerti per posizioni simili fino a pochi anni fa. Ma è il sistema a non avere senso: questi giovani professionisti, dopo sei mesi, saranno sbattuti fuori dal Ministero, con un enorme spreco di tempo e soldi, e nessuna possibilità di trasmettere le competenze acquisite. Il confine tra risparmio e spreco è labile: continuare a investire (pochissimo) in tirocini tappabuchi è uno spreco, non un risparmio. Pessima occupazione, pessimo servizio, pessimo funzionamento del Ministero".

 

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