Emozione, sorpresa, stupore, movimento, curiosità, cambiamento, gravità, ascolto, sonorità, sensazione di volare, pareti da accarezzare. Sono alcune delle emozioni espresse da quattro persone cieche e ipovedenti che hanno partecipato al progetto sperimentale MIXT- Musei per tutti realizzato dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo in partenariato con Mediavoice s.r.l e Dstech s.r.l.  

I risultati del progetto di ricerca, frutto di due anni di lavoro di un team multidisiplinare composto da professionisti museali, esperti di IT e accessibilità, tecnici informatici e graphic designer, sei persone sorde e sei con disabilità visiva, sono  stati presentati oggi al MAXXI da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e Alessandra Troncarelli, Assessora Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP della Regione Lazio. 

MIXT – Musei per tutti è un percorso sperimentale accessibile e partecipato di scoperta e narrazione dell’architettura del museo, restituita in due modalità di racconto: MAXXI da ascoltare, affidata alla mediazione dei partecipanti con disabilità visiva e MAXXI da guardare, affidata ai partecipanti sordi. Attraverso i prototipi di una piattaforma web dedicata (www.mixt.it) e una App accessibili anche a persone con disabilità visiva e uditiva, tutti i visitatori possono arricchire la visita al museo scoprendone l’architettura da prospettive nuove e inedite, sperimentando le sensazioni provate nell’esplorarla tattilmente, nel coglierne la fisicità e la sonorità o nell’immergersi nei suoi spazi fluidi e sinuosi nel silenzio assoluto. I visitatori con disabilità, grazie alle specifiche modalità di percepire lo spazio (visive, tattili, sonore, cinestetiche) sono così apripista per tutti i visitatori nell’esperienza complessa e spesso disorientante di scoprire e percorrere gli spazi di Zaha Hadid. 

MIXT è un progetto di ricerca, sperimentale e rivoluzionario dal punto di vista della metodologia seguita: i partecipanti con disabilità che di solito vengono coinvolti nelle fasi finali di verifica e test dei progetti in qualità di utenti finali del prodotto sono in questo caso al cuore del progetto, i veri protagonisti dall’inizio alla fine. Hanno orientato scelte e strategie sulla base dei propri bisogni specifici e preferenze, sono stati co-autori dei testi e mediatori al pubblico nelle videoguide, hanno co-progettato il percorso e i suoi contenuti: 11 postazioni disseminate all’interno del museo con 14 video guide in Lingua dei Segni Italiana e International Sign, 16 audio descrizioni in italiano e in inglese, 17 didascalie in italiano, inglese e Braille, 10 mappe e 6 modelli  tattili. Inoltre, attraverso le personali narrazioni, i partecipanti hanno raccontato la propria esperienza dello spazio costruita nel corso di visite e laboratori. 

Special guest di MIXT, la cantante e attrice Tosca, eclettica artista con un’innata propensione alla ricerca e alla sperimentazione, che ha generosamente prestato la sua voce al progetto leggendo l’audio descrizione che invita a esplorare il museo. E poi via alla scoperta degli spazi curvi, le scale che sembrano ponti sospesi, la vetrata inclinata su cui abbandonarsi e quella improvvisa che squarcia la Galleria 5, le pareti da accarezzare, i suoni e l’eco che suggeriscono le diverse altezze degli ambienti, le improvvise e inaspettate salite.
 
Dice Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI: “Accoglienza, accessibilità, inclusività, condivisione, superamento di ogni barriera fisica e culturale, diversità come ricchezza: da sempre qui al MAXXI ci impegniamo per mettere in pratica questi valori ed essere un museo per tutti, anche attraverso le tecnologie più avanzate. Con questo progetto di ricerca proviamo a dare il nostro piccolo contributo alla trasformazione della rappresentazione sociale della disabilità. Allo stesso tempo, MIXT ci fa scoprire il museo da nuove prospettive, inedite e sorprendenti per tutti i visitatori. Ringrazio la Regione Lazio, i partner di progetto Mediavoice e Dstec, l’Ente Nazionale Sordi - CR Lazio, l’Unione Nazionale dei Ciechi e degli ipovedenti, sezione di Roma, i team che in questi due anni hanno lavorato a MIXT, in particolare i dodici partecipanti con disabilità per l’opportunità di condividere questa nuova esperienza dell’architettura di Zaha Hadid, rendendola ancor più stupefacente”.

Dichiara Alessandra Troncarelli, Assessora Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP della Regione Lazio: “Dalle grandi difficoltà che tutti noi abbiamo affrontato nel corso della crisi pandemica abbiamo tratto un grande insegnamento: investire nella nuove tecnologie e sulle eccellenze del nostro territorio è fondamentale per abbattere le barriere, siano esse fisiche o virtuali. Con questo progetto, la tecnologia svolge un doppio ruolo: promuovere l’accessibilità e favorire qualsiasi linguaggio possa raccontare la bellezza. Ed è proprio per idee come questa che investiamo ogni anno importanti risorse volte a supportare progetti che promuovano e rafforzino la competitività del tessuto produttivo laziale nei settori dei beni culturali e del turismo. E siamo ancora più soddisfatti di poterlo fare qui, al MAXXI, della cui Fondazione la Regione Lazio si pregia di essere socio”.

Il progetto sperimentale è un’esperienza phygital (physic+digital) perché al percorso on line (visitabile sia sul sito web dedicato www.mixt.it sia tramite il prototipo di applicazione per mobile) si associa quello on site all’interno del museo. Prendendo in prestito un tablet all’infopoint del MAXXI su cui è caricata l’App prototipale MIXT, è possibile navigare attraverso le 11 aree del percorso, dislocate tra la hall e la Galleria 5 al terzo piano. Grazie ai sensori beacon localizzati in ciascuna area, la App rilascia il contenuto previsto per ogni spazio. 

Il visitatore può inoltre contribuire al racconto collettivo sulla piattaforma condividendo sui social network i materiali da lui/lei prodotti durante l’esperienza di visita: fotografie, video, file audio ecc. usando l’hashtag #maxxipertutti. In questo modo il social wall diventa una piazza virtuale sulla quale tutti i visitatori del museo possono scambiare contenuti sul museo e sulla propria esperienza di visita. 

Gli accorgimenti usati nel disegnare le aree, dagli arredi sostenibili realizzati con materiale di riciclo alla segnaletica, rendono accessibili contenuti e materiali a tutti, dai bambini agli anziani, dalle persone normodotate a quelle con deficit sensoriali nella prospettiva del Design for All. 

In collaborazione con la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus, il MAXXI ha da poco aperto una sua Tattiloteca: un fondo di libri tattili illustrati, materiali tiflodidattici e opere destinati alla lettura tattile e sensoriale di testi e immagini ma anche all’educazione alle arti visive come i Lego Braille e le carte per l’arte di Maria Lai. 

Oltre 20 titoli di autori diversi accompagnano la scoperta della lettura accessibile e inclusiva. Il fondo è in permanente ampliamento (consultazione su prenotazione scrivendo a publicengagement@fondazionemaxxi.it). Inoltre, in collaborazione con l’UICI Roma e l’ENS - CR Lazio il museo ha organizzato un corso per il suo personale di sala sulla corretta accoglienza delle persone con disabilità visiva e di sensibilizzazione alla cultura sorda e alla LIS.

 

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