“Sulle legge sui lavoratori della cultura e dello spettacolo ci sono tre novità importanti: la prima è che abbiamo probabilmente trovato una quadra e che riusciamo a comporre un incrocio tra il ddl collegato alla Manovra - che è finalmente arrivato - e il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi unificando i diversi disegni di legge di iniziativa parlamentare, tenendo conto anche del lavoro della Camera. Nelle prossime settimane avremo alcuni incontri anche con i colleghi di Montecitorio per provare a fare questo pezzo di lavoro insieme. Il collegato alla Manovra ci permetterà poi di lavorare anche durante tutta la fase della Legge di Bilancio dove normalmente si sospende l’attività legislativa delle commissioni mentre i collegati possono andare avanti”. Lo ha sottolineato Roberto Rampi, capogruppo Pd in commissione Cultura del Senato, intervenendo in occasione del panel “Il ruolo delle imprese culturali e creative nel PNRR”, nell’ambito di ArtLab Bergamo.

“Seconda notizia importante – prosegue il senatore dem - è che c’è un impegno molto concreto del ministero del Lavoro sulla riforma degli ammortizzatori sociali: dentro quella riforma dovrebbe esserci quella ‘gamba’ che manca oggi al collegato ma che c’è nei ddl di iniziativa parlamentare. Ultimo tema, questa settimana, su iniziativa del presidente della commissione Cultura del Senato, Riccardo Nencini, abbiamo deciso di provare a unificare alcuni disegni di legge che riguardano il patrimonio: tra questi anche un mio ddl che riguarda un ‘piano strategico nazionale sulla cultura’, che prevede alcune misure a sostegno degli interventi culturali degli enti locali e nelle aree del paese più in difficoltà. L’iniziativa del presidente è quella di provare a fare da tutti questi testi una legge che possa dare alcuni indirizzi rispetto alla spesa di alcune delle risorse del Pnrr”.

 

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