Con l’inaugurazione, questa mattina, del corridoio di Francesco Borromini si è conclusa la prima fase del grande cantiere curato dalla Soprintendenza Speciale di Roma per la messa in sicurezza e il restauro del Palazzo della Sapienza, un gioiello architettonico sede del Senato, dell’Archivio di Stato di Roma e della rettoria di Sant’Ivo alla Sapienza. L’intervento è iniziato nel 2016 con i monitoraggi strutturali e per la vulnerabilità sismica a seguito della scossa del terremoto che ha colpito l’Italia centrale il 30 ottobre di quell'anno: in questi 5 anni ha portato a un miglioramento strutturale, con consolidamento del sistema statico originale del complesso senza risultare esteticamente invasivo. Inoltre sono stati restaurati la lanterna di Sant’Ivo con la sua decorazione a lingue di fuoco, e molti ambienti in tutte le ali del complesso, tra cui la grande sala della Biblioteca Alessandrina. Fiore all’occhiello il recupero del corridoio realizzato su disegno del Borromini per collegare il Palazzo della Sapienza con piazza Sant’Eustachio, inagibile da molti anni. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, la soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, il direttore generale degli Archivi del MiC, Anna Maria Buzzi e don Sergio Bonanni, rettore della Chiesa di Sant'Ivo.

I lavori non hanno trascurato la messa in sicurezza dell’edificio realizzato da architetti come Giacomo della Porta, allievo di Michelangelo Buonarroti e Jacopo Barozzi detto Vignola, cui si deve la splendida sistemazione del cortile, prima degli interventi di Borromini. La seconda fase degli interventi è già iniziata con lavori di adeguamento delle grandi soffitte e di altri ambienti di servizio del complesso. Ulteriori investimenti sono già stati stanziati per il restauro degli interni della chiesa di Sant’Ivo e altri luoghi e, per terminare il grande progetto, sono stati ottenuti anche i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un grande cantiere che guarda al futuro con la stretta collaborazione della Soprintendenza Speciale di Roma, del Senato, della Direzione Generale Archivi, dell’Archivio di Stato di Roma e del Vicariato: uno sforzo collettivo per restituire a tutti un gioiello dell’architettura unico, affascinante, studiato nel mondo. 

Il grande progetto è iniziato dopo la scossa di magnitudo 6.5 del terremoto che ha colpito l’Italia centrale il 30 ottobre 2016, avvertita in maniera evidente anche nella Capitale. La Soprintendenza dopo un sopralluogo e, su indicazione dei Vigili del Fuoco, ha attivato una verifica statica e di vulnerabilità sismica dell’intero edificio. Il monitoraggio strutturale, finanziato dalla Direzione Generale Archivi, è stato effettuato a partire da dicembre 2016. Nel frattempo viene realizzato il restauro di tutte le superfici e delle decorazioni a lingue di fuoco della lanterna della Chiesa di Sant’Ivo di Francesco Borromini. I dati emersi dalla verifica statica indicavano la problematicità dell’area dove sorge il Palazzo della Sapienza: le fondazioni poggiano in parte su resti archeologici di epoca romana, in parte sul terreno di tipo golenale del Campo Marzio caratterizzato da una forte presenza d’acqua. La differente tenuta dei due substrati era all’origine di una sofferenza della struttura in particolare sul versante est del Palazzo, dove hanno sede la Biblioteca Alessandrina, la chiesa di Sant’Ivo e i locali adibiti a segreteria e direzione dell’Archivio di Stato di Roma.

Gli interventi, vista la grande valenza storico-artistica del complesso, sono stati condotti nel rispetto dell’autenticità dell’edificio, attraverso la realizzazione di un miglioramento strutturale, consolidando il sistema statico originale. In particolare sul versante est sono stati inseriti 16 tiranti in acciaio a iniezione controllata non visibili dall’esterno. Inoltre sono stati realizzati il rinforzo delle volte, il ripristino della continuità strutturale e la regolarizzazione dell’estradosso con la rimozione dei materiali incoerenti. Altri lavori strutturali hanno interessato il lato sud, con il consolidamento delle volte del secondo e del primo piano, dove ha sede la direzione dell’Archivio di Stato di Roma. Al piano terreno il consolidamento ha riguardato la reintegrazione delle lesioni presenti nell’estradosso di varie sale.

Nella parte nord, la riapertura del corridoio borrominiano, prima utilizzato come deposito e garage, restituisce al complesso una sua storica entrata da Piazza Sant’Eustachio, grazie al ripristino delle superfici verticali originarie e del pavimento. Al primo piano è stato eseguito il consolidamento della volta del corridoio adiacente alla Biblioteca Alessandrina, e la sostituzione del pavimento esistente (marmettine di graniglia) con marmo di Carrara montato in diagonale come nel progetto di Borromini. Infine nell’ala ovest, dove hanno sede gli uffici del Senato, è stato revisionato l’intero manto di copertura del tetto e sostituite le strutture lignee di sostegno deteriorate. Al Palazzo della Sapienza i lavori continuano e continueranno in futuro, sia con il restauro interno ed esterno della chiesa di Sant’Ivo e con l’adeguamento di tutti gli impianti del complesso, interventi già finanziati dalla Direzione Generale Archivi e dalla Soprintendenza Speciale di Roma.

 

Articoli correlati