È stato presentato a Bergamo nell’ambito di ArtLab il volume “Lavoro culturale e occupazione”, a cura di Antonio Taormina, edito da Franco Angeli. Il libro propone, attraverso il contributo di esperti, studiosi, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni, riflessioni sull'evoluzione del lavoro culturale, alla luce delle trasformazioni socio-economiche in atto, che investono il ruolo stesso della cultura, il sistema produttivo dei settori culturali e creativi, le modalità di fruizione, le figure professionali e dunque le competenze necessarie per affrontare le nuove sfide che ci attendono, quali la transizione digitale. Affronta contestualmente l'evoluzione e le prospettive dell'occupazione culturale, nella consapevolezza che la crescita dei settori culturali e creativi è strettamente correlata allo sviluppo economico e che la cultura rappresenta uno dei punti di riferimento fondamentali su cui basare la ripresa del Paese. A illustrare il volume Alessandra Carbonaro, deputata della Commissione Cultura, Francesco De Biase, Dirigente dell’Area Attività Culturali del Comune di Torino, Antonio Lampis, Dirigente alla Ripartizione Cultura Italiana, Provincia autonoma di Bolzano e Antonio Taormina, Curatore del volume.

“Il libro – ha evidenziato Taormina – è frutto di lunghi confronti e riflessioni, nasce per fare il punto sulla situazione del lavoro culturale in Italia e per riflettere sullo stato dell’arte e le prospettive per il settore. La pandemia ha evidenziato infatti la fragilità e la frammentarietà del comparto oltre al valore sociale ed economico della cultura. La complessità del tema ha richiesto un approccio interdisciplinare, per questo sono stati scelti autori di campi differenti, rappresentanti delle imprese, delle istituzioni, esperti e accademici. Era inevitabile parlare degli impatti del Covid ma in realtà è un libro sul futuro, sulle prospettive, il post pandemia deve essere considerato come un’opportunità per io rilancio della cultura.

Nel suo intervento, la Carbonaro ha ricordato l’indagine conoscitiva sul lavoro nello spettacolo svolta dalle commissioni Cultura e Lavoro della Camera. Un’indagine partita nel 2019 nel contesto pre pandemico e che ha portato alcune delle richieste arrivate dal mondo dello spettacolo a confluire nel decreto Sostegni Bis. “Il Parlamento – ha sottolineato la deputata M5S - in modo trasversale vuole lavorare per dare risposte al settore, non da ultimo arrivare alla capienza totale dei teatri”.  

Per Antonio Lampis, già direttore della Dg Musei del MiC, è necessario ora un cambio generazionale, “dare dignità e lavoro a tutte quelle persone che si sono ostinate a studiare il nostro patrimonio culturale. Bisogna consentire alle giovani generazioni di avere un lavoro più stabile e più dignitosamente pagato. Questo è un obiettivo fondamentale dell’occupazione culturale”.

 

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