HOMEE (Heritage Opportunities/threats within Mega-events in Europe) è un progetto di ricerca internazionale sostenuto dal programma europeo JPI Cultural Heritage che mira ad approfondire le relazioni tra mega-eventi e le politiche per il patrimonio culturale, con particolare attenzione per l'impatto dei mega-eventi sulle città ricche di patrimonio. Quattro centri di ricerca (il Politecnico di Milano, l'Università di Hull, la Neapolis University Pafos e l’International Cultural Centre) collaborano con 16 partner associati, selezionati tra istituzioni pubbliche e organizzazioni non-profit in tutta Europa. Il progetto ha utilizzato casi studio come la Capitale Europea della Cultura di Genova 2004, Breslavia 2016, Pafos 2017, Matera 2019, e come Milano Expo 2015 e Hull 2017 UK City of Culture. Le analisi di questi casi insieme al Living Lab tenutosi durante il 2019 a Matera e ad un processo di validazione con policy maker, hanno permesso di sviluppare la “Charter for mega-events in heritage-rich cities”, la Carta per i grandi eventi nelle città ricche di patrimonio culturale, presentata il 25 settembre in occasione di Art Lab Bergamo. La Charter si articola in tredici principi e valori articolati in quattro temi: “Context matters”, “Planning legacies”, “Inclusive governance”, “Communities and identities”.

Questi principi sono dettagliati in linee guida e raccomandazioni rivolte ai decisori pubblici, organizzatori di mega-eventi, responsabili del patrimonio culturale e alle comunità locali. A illustrare la Carta è stato Davide Ponzini, Professore Associato del Dipartimento of Architecture e Studi Urbani, Politecnico di Milano. “La carta apre nuovi orizzonti e dà ulteriori ispirazione per i policy maker a tutti i livelli, per garantire la giusta tutela e gestione del patrimonio materiale e immateriale in Europa”, afferma Sneška Quaedvlieg-Mihailović, segretario generale di Europa Nostra. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, indica la Carta come “una risorsa fondamentale per gli attori milanesi che pianificano le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, così come per molte altre città che competeranno, pianificheranno e gestiranno grandi eventi in futuro”. “L’Anci aderisce con convinzione alla Carta, uno strumento utile per gli amministratori perché parte da esperienze concrete e affronta un tema importante”, afferma Vincenzo Santoro, responsabile Cultura e Turismo dell’Anci. “Un documento che comunica bene con chi si pone obiettivi ambiziosi - afferma Erminia Sciacchitano, degli Uffici di diretta collaborazione del ministro della Cultura, Dario Franceschini - Un concentrato di esperienza prezioso che ha la grande intelligenza di non trasformarsi in ricetta”.

 

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