Necropoli Saqqara @Fotogramma

Va alla scoperta di centinaia di sarcofagi nella necropoli di Saqqara in Egitto la 7ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, il premio promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso dell’edizione 2021 della BMTA che si svolgerà a Paestum, presso la nuova location del Tabacchificio Cafasso, oltre che presso la Basilica, il Museo Nazionale, il Parco Archeologico, da giovedì 25 a domenica 28 novembre. 

L’International Archaeological Discovery Award, il premio intitolato a Khaled al-Asaad, direttore dell’area archeologica e del Museo di Palmira dal 1963 al 2003, che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. 
Il premio sarà consegnato a Mostafa Waziry, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità di Egitto, venerdì 26 novembre alle ore 18 alla presenza di Fayrouz, archeologa e figlia di Khaled al-Asaad. Nella stessa Cerimonia sarà premiata anche la scoperta archeologica riferita all’anno 2019 vincitrice della 6ª edizione, ma non conferita in quanto la BMTA nel novembre 2020 fu annullata a causa del lockdown: Daniele Morandi Bonacossi, Direttore della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno e Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico dell’Università di Udine, per la scoperta di dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti gli dèi dell’Antica Mesopotamia presso il sito di Faida, a 50 km da Mosul. Per quanto riguarda, invece, lo “Special Award” per il maggior consenso sulla pagina Facebook della BMTA, è risultata la scoperta delle “tre stanze di 2.000 anni fa sotto il Muro del Pianto di Gerusalemme”.

NECROPOLI DI SAQQARA

A novembre 2020 è stato annunciato l’eccezionale ritrovamento, vicino alla piramide di Djoser (la prima struttura di cemento completa esistente al mondo e la più antica piramide a gradoni di tutto l’Egitto), di oltre 100 sarcofagi risalenti a due epoche, Tolomeo e Tardo Periodo, e più di 40 statue con maschere e mummie dorate di 2.500 anni, ben conservate in pozzi profondi 12 mt; questa scoperta si aggiunge alle altre avvenute nel corso di pochi mesi: in 3 pozzi funerari di 10, 11 e 12 mt di profondità, 59 sarcofagi antropomorfi e policromi di ben 2.600 anni fa, risalenti alla XXVI dinastia, disposti in diverse camere, impilati l’uno sull’altro e appartenenti a sacerdoti, alti funzionari e personalità di spicco dell’alta società; 27 sarcofagi intatti sepolti da più di 2.500 anni e mai aperti, con bare in legno ottimamente conservate, dipinte con colori vivaci, trovati insieme ad altri manufatti più piccoli, all’interno di un pozzo nel sito sacro; 50 sarcofagi in legno in 52 pozzi sepolcrali, profondi tra i 10 e 12 mt, che facevano parte del tempio funerario dedicato alla regina Naert, moglie del re Teti, il primo faraone della VI dinastia del Vecchio Regno.

 

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