“La Direttiva Copyright dice chiaramente che gli artisti e gli autori devono ricevere un compenso adeguato per l’utilizzazione delle proprie opere e chiede agli Stati membri di trovare soluzioni che tutelino le parti deboli in questo contesto. Riteniamo che la soluzione proposta dal Governo purtroppo non stia andando in questa direzione, non si comprende perché questo diritto non venga riconosciuto a chi lavora nel mondo della musica”. Lo ha detto il musicista e compositore Paolo Fresu, in rappresentanza di Itsright, in audizione presso le commissioni riunite Giustizia e Lavori pubblici del Senato sull’atto di governo relativo al diritto d’autore “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/790 sul diritto d'autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale”. Per Fresu è quindi importante che si faccia una battaglia per il riconoscimento dei diritti streaming per la musica diffusa dalle piattaforme on demand e affinché questa nuova legge “sia veramente moderna, attuale e capace di interpretare i bisogni e le istanze degli artisti, dei musicisti e di tutti colori che lavorano nello spettacolo”.

 

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