“Il Maxxi è pronto a diventare il Grande Maxxi, cioè un luogo di produzione, di ricerca, di relazione con l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie, di quello che Ursula von der Leyen ha chiamato la ‘New European Bauhaus’. Ci candidiamo a essere uno dei grandi progetti del Pnrr”. Lo ha detto Giovanna Melandri, presidente Fondazione Maxxi, intervenuta al “Made in Italy Summit 2021”, organizzato da Il Sole 24Ore e Financial Times, in collaborazione con Sky TG24. “Il Green pass non è stato un impedimento, anzi ha consentito ai visitatori di venire al Maxxi in tranquillità e sicurezza e questo ha portato a dei numeri importanti: nell’ultimo weekend abbiamo avuto tremila ingressi e lo scorso agosto è stato il migliore degli ultimi anni - ha sottolineato Melandri -. Prima della pandemia il 50% del nostro pubblico era internazionale, abbiamo quindi fatto un lavoro di prossimità con il territorio di Roma, della Regione e il resto d’Italia e siamo arrivati a livelli di visitatori prepandemia”. 

Il Covid, ha ricordato Melandri, “ha spinto il Maxxi a fare operazione che magari non avremmo fatto. Oltre ad aprire la sede dell’Aquila, abbiamo cercato di capire come integrare le offerte online con quelle in presenza. Ci siamo trasformati in un broadcaster di contenuti, abbiamo avuto 20 milioni di visualizzazioni sui nostri social. Abbiamo lanciato un Legendary Ticket valido 100 anni per spingere i turisti a tornare in Italia. Per combattere l’impoverimento culturale, serve fare sistema tra le istituzioni nazionali e il Maxxi ha lanciato un ponte con la Triennale per costruire azioni condivise”.

Per Melandri “il modello culturale italiano sta reggendo grazie anche agli aiuti arrivati dal governo”, però, avverte, “va superata la logica dei bonus e degli interventi episodici rafforzando la domanda di cultura degli italiani, riconoscendo che la spesa per il consumo culturale in presenza, cioè in cinema, teatri, musei o siti archeologici, fa parte di un welfare”. La presidente del Maxxi propone quindi che “una quota di queste spese possa essere detratta dalla dichiarazione dei redditi”. E il tema “potrebbe essere inserito nella riforma fiscale che in questi giorni il governo sta discutendo”.

 

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