Agevolazioni per studenti universitari e creazione di una “card” destinata ai lavoratori per acquisti culturali (libri, musica, biglietti per spettacoli dal vivo, cinema, teatro, musei). Istituzione di fondi per la digitalizzazione delle biblioteche comunali, per il recupero del patrimonio edilizio per scopi artistico-culturali e per lo sviluppo urbano a carattere culturale. Introduzione nelle scuole dei piccoli comuni dello studio dei patrimoni culturali, sociali, artistici e paesaggistici. Nascita di una Rete delle regioni storiche italiane per valorizzarne il patrimonio storico-artistico. Questi gli assi portanti di un disegno di legge all’esame del Senato, messo a punto dal presidente della commissione Cultura, Riccardo Nencini (Iv-Psi), che riunifica cinque ddl presentati da forze politiche diverse aventi tutti, però, come comune denominatore la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale. 

“E’ un provvedimento importante, una sorta di bandiera che il Parlamento mette sul Pnrr -, spiega ad AgCult il presidente Nencini, che sarà il relatore del ddl -. Contiene tanti argomenti previsti direttamente e indirettamente nel Recovery che noi proviamo a declinare. Il Senato, insomma, dice la sua”. Il testo unificato ha iniziato l’iter in commissione. E’ stato fissato alle ore 12 di mercoledì 13 ottobre il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno. Nello specifico il disegno di legge raggruppa i seguenti ddl depositati nei mesi scorsi: “Disposizioni per l'individuazione e la tutela delle città murate e dei centri fortificati” (senatore Simone Bossi, Lega); “Disposizioni per il rilancio del patrimonio artistico e culturale nei comuni italiani” (Roberto Rampi, Pd); “Misure per favorire la programmazione di azioni di promozione e finanziamento del recupero dei beni e dei siti di rilevanza culturale” (Michela Montevecchi, M5S); “Disposizioni per la creazione e la valorizzazione di una rete delle regioni storiche italiane” (presentato da Nencini); “Introduzione nelle scuole situate nei piccoli comuni dello studio dei patrimoni culturali, sociali, artistici e paesaggistici degli stessi” (Maria Saponara, Lega). 

Questi gli elementi salienti del testo unificato che si compone di 10 articoli. 

FONDO SVILUPPO URBANO A CARATTERE CULTURALE

Viene istituito nello stato di previsione del Ministero della Cultura un fondo di un milione di euro per il 2022 al fine di finanziare un programma strategico di ricerca applicata nel campo dell'innovazione urbana a carattere culturale. Possono accedere alle risorse del fondo i progetti di ricerca che riguardino lo sviluppo urbano sostenibile e che pongano peculiare attenzione alla riqualificazione culturale, presentati da città metropolitane o da province o da comuni loro capoluoghi o da comuni con più di 200.000 abitanti, anche insieme a università, enti pubblici di ricerca, imprese in forma singola o associata. 

FONDO DIGITALIZZAZIONE BIBLIOTECHE COMUNALI

Viene istituito nello stato di previsione del Ministero della Cultura un fondo di 10 milioni per il 2022 e di 5 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024, per lo sviluppo di progetti di digitalizzazione delle biblioteche comunali, per favorire la conservazione e l'archiviazione del patrimonio librario dei Comuni. 

FONDO RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO

Viene istituito nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili un fondo di 200 milioni per il 2022 per il recupero, la riqualificazione e la destinazione del patrimonio edilizio con finalità di riutilizzo per scopi artistico-culturali e di rivitalizzazione delle città, nonché per la promozione dell'attrattività, fruibilità e qualità ambientale ed architettonica. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo delle attività culturali e artistiche e recuperare il patrimonio immobiliare presente nei territori comunali in disuso. 

RETE DELLE REGIONI STORICHE

Viene istituito presso il Ministero della Cultura, di concerto col Ministero della Transizione ecologica, un tavolo di lavoro che porti all'individuazione di aree territoriali, denominate “regioni storico-culturali italiane”, caratterizzate da omogeneità del paesaggio e delle vicende storiche, da riferimenti culturali e artistici, tradizioni e stili di vita comuni, in modo da valorizzarne il patrimonio storico-artistico e socio-culturale, anche attraverso l'istituzione di una rete di coordinamento fra le medesime. Viene creato un fondo di 50 milioni a partire dal 2022 per il restauro e il consolidamento dei beni oggetto di tutela di pregio storico, culturale ed architettonico, quali aree e parchi archeologici, edifici storici, cinte murarie urbane, opere di fortificazione connesse, opere di archeologia industriale; per la valorizzazione dei beni oggetto di tutela e di loro eventuale riuso per attività di interesse pubblico compatibili con le finalità della presente legge; per la diffusione della conoscenza e valorizzazione delle regioni storiche italiane. 

MISURE PER STUDENTI UNIVERSITARI E AFAM

A decorrere dal 2022 agli studenti universitari e a quelli impegnati nell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) sono assicurate: agevolazioni per l'acquisto, anche in formato digitale, di libri, di testi, di abbonamenti a riviste attinenti alle discipline del proprio piano di studi nonché per l'acquisto di ogni strumento finalizzato alla didattica; l'accesso ai siti museali o archeologici e ai luoghi di cultura. Per la copertura finanziaria è prevista una somma non inferiore a 960 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. 

CARTA CULTURA PER I LAVORATORI

Per consentire l'accesso diffuso ai prodotti culturali, incoraggiare l'accesso ai siti museali o archeologici e ai luoghi di cultura a eventi e spettacoli culturali e artistici, sviluppare le attività di natura artistica e culturale, contribuire alla crescita culturale dei lavoratori, a tutti i prestatori di lavoro subordinato italiani o di altri Paesi membri dell'Unione europea e ai lavoratori stranieri non appartenenti ad uno Stato dell'Unione europea, che hanno raggiunto la maggiore età, che soggiornano stabilmente e regolarmente in Italia da almeno tre anni e che sono titolari di un permesso di soggiorno, è assegnata una carta elettronica denominata “Carta cultura per i lavoratori” dal valore di 500 euro, valida su tutto il territorio nazionale, di natura personale e non trasferibile. Il soggetto responsabile della realizzazione della Carta è il Ministero della Cultura che si avvale dell'Agenzia per l'Italia digitale, della Società generale d'informatica Spa (SOGEI) e della Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa (CONSAP). 

I soggetti beneficiari della Carta sono i soggetti iscritti al registro delle imprese di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, che provvedono alla distribuzione della Carta ai dipendenti con un regolare rapporto di lavoro in essere. I dati anagrafici dei soggetti beneficiari sono accertati attraverso il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID), gestito dall'Agenzia per l'Italia digitale, o, ove necessario, tramite le credenziali rilasciate dall'Agenzia delle entrate. I soggetti beneficiari provvedono a registrarsi sulla piattaforma informatica dedicata. La registrazione è consentita fino al 31 gennaio 2022. Entro quarantacinque giorni dalla data di registrazione ogni soggetto beneficiario provvede a comunicare al soggetto responsabile il numero dei dipendenti che hanno richiesto la Carta. 

A ciascun soggetto beneficiario registrato è attribuita una quantità di carte pari al numero dei dipendenti che ne hanno fatto richiesta, per l'acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; libri; titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali; musica registrata; prodotti dell'editoria audiovisiva. La copertura finanziaria è stimata in 200 milioni di euro per l'anno 2022. 

SCUOLE

Viene introdotto nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, situate nei piccoli comuni, lo studio dei patrimoni culturali, sociali, artistici, paesaggistici dei comuni medesimi. Questi gli obiettivi: studio dell'origine dei prodotti delle varie zone che consenta di evidenziare il legame che unisce la comunità, l'ambiente e la salute; creazione di laboratori didattici e attività pratiche per la realizzazione di manufatti, anche attraverso il coinvolgimento degli imprenditori e artigiani del territorio di riferimento, che mettano a servizio delle scuole la loro attività a fini educativi; creazione di percorsi educativi e didattici per i ragazzi e di scambi con altre realtà, in coerenza con gli obiettivi di valorizzazione del territorio e delle sue vocazioni economiche tradizionali; attivazione di collaborazioni tra scuole e imprese locali impegnate nella promozione sociale, culturale e turistica delle specificità dei luoghi, delle tradizioni culturali, storiche e agroalimentari; utilizzo delle nuove tecnologie per costruire nella rete internet un rapporto di collaborazione continuo e permanente tra le scuole. 
 

 

Articoli correlati