“La cultura non è un bene comprimibile: fa bene all’anima, forma e aiuta i giovani, ma è anche occupazione e posti di lavoro; la cultura impatta non solamente in benessere, salute, inclusione e rigenerazione urbana ma anche nel migliorare la produttività delle nostre imprese, nel creare il know how per cui tutti amano l’Italia”. Lo ha evidenziato la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, aprendo Lubec 2021. “Le arti e la cultura possono contribuire significativamente a un futuro migliore e più sostenibile per tutti”, aggiunge la Borgonzoni, evidenziando che “il mondo della cultura ha dimostrato in un momento tanto difficile una capacità enorme di riuscire ad adattarsi e trovare nuovi tipi di linguaggio e nuovi formati per comunicare attraverso il digitale. Ha preso piede sempre più tutto quello che può avvicinare il fruitore, anche attraverso nuovi linguaggi, alla cultura. Nel Pnrr c’è tutta una parte dedicata alla transizione verde e digitale, poi c’è una parte dedicata alle strategie digitali e tutta una parte alle imprese creative: una parte a cui tengo in modo particolare perché ritengo sia fondamentale supportare le imprese creative che sono il grande motore di trazione dell’economia”.

 

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