Utilizzare il digitale per rinnovare le forme di documentazione e di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale. E’ questo l’obiettivo alla base dei progetti di documentazione e resa digitale che l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) sta conducendo in questi mesi e che ha presentato a Lubec 2021. Spiega il direttore Leandro Ventura ad AgCult: “Stiamo lavorando su nuove forme di documentazione del patrimonio immateriale che superino in qualche modo la tradizionale forma del documentario etnografico, per raccontare e conservare la memoria e quindi consentire la salvaguardia di un patrimonio più volatile di quello materiale. Allo stesso tempo stiamo creando prodotti filmici emotivamente coinvolgenti ed esteticamente validi che siano utili anche per un’attività di promozione e valorizzazione”.

Da alcuni mesi l’Istituto del MiC ha cominciato a lavorare anche su forme di realtà virtuale. Prosegue il direttore dell'Icpi: “Abbiamo attivato un canale Youtube con alcuni video che consentono attraverso l'uso di visori molto semplici e di smartphone di vedere immagini in realtà aumentata di alcuni eventi festivi come la Corsa dei Ceri di Gubbio”. Nell’ambito del digitale “stiamo lavorando anche sul geoportale della cultura alimentare che stiamo implementando con una serie di progetti sui territori per raccontare le tradizioni enogastronomiche e gli elementi culturali alla base di queste tradizioni”. 

 

Articoli correlati