La Galleria Borghese aumenta del 20% il numero di biglietti disponibili per turno di visita e inaugura una nuova modalità di ingresso. I visitatori potranno accedere ogni ora (la visita resta di due ore e la prenotazione è obbligatoria), in un flusso continuo che agevola la fluidità della visita e migliora l’esperienza.
 
Questa nuova modalità, che si inaugura dopo studi, indagini e fasi di sperimentazione, è frutto della collaborazione con l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito di una lunga tradizione di studi sul comportamento delle folle. Molteplici i vantaggi e a più livelli: ridurre considerevolmente le file alla biglietteria e all’ingresso del museo, oltre che a tutti i servizi correlati (bookshop e guardaroba), e migliorare il livello di conservazione delle opere.
 
"Il progetto si basa su una intensa sperimentazione condotta negli ultimi mesi, ma è cominciato con una indagine condotta tempo fa su un campione di visitatori della Galleria. Credo che sia un grande risultato in vista della riapertura totale. Ancora una volta abbiamo utilizzato questo periodo per la ricerca, in questo caso orientata verso il miglioramento della visita in uno spazio straordinario come quello della Galleria. La visita ha bisogno del tempo lento della concentrazione e della meraviglia e combinare questa esigenza con i turni obbligati non è facile" riferisce la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti. 

L'esperimento era cominciato attraverso un sistema di ricevitori Bluetooth, dislocati in tutte le sale di entrambi i piani del Museo, in grado di ricevere il segnale di Beacon trasmittenti che erano stati distribuiti ai visitatori. I dati raccolti hanno permesso di costruire un simulatore in grado di riprodurre gli spostamenti dei visitatori, i tempi di permanenza all’interno delle sale e i percorsi più seguiti; di verificare i tempi di visita e individuare, attraverso un algoritmo, i valori ottimali di tutti i parametri per massimizzare il numero di visitatori giornalieri, evitando però gli affollamenti eccessivi in ogni sala e la chiusura ogni due ore dei turni come avveniva sinora, nel rispetto delle misure di sicurezza. 
 
Inoltre, eliminare le fluttuazioni termoigrometriche dovute alla chiusura e apertura dei turni di ingresso consente di minimizzare le variazioni, se pure lievi, dell’assetto microclimatico delle sale museali, già poste sotto costante controllo e stabilizzate, contribuendo così ad una migliore conservazione delle opere e delle sale.
 
Infine la nuova modalità di ingresso, diminuendo le code in entrata, potrà contribuire alla lotta contro il fenomeno della rivendita dei biglietti a prezzi maggiorati dovuti al servizio “salta-coda”.
 
Il team di ricerca sulla dinamica delle folle è guidato da Emiliano Cristiani (CNR-IAC) con, tra i principali collaboratori, Alessandro Corbetta (Eindhoven University of Technology), Sara Suriano (Sapienza Università di Roma), Elia Onofri (Università Roma Tre & CNR-IAC) e Pietro Centorrino (Sapienza Università di Roma).
 

 

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