Sono Progettisti Associati (vincitore), Studio Macola, Andrew Berman Architect, Gandolfi e Mura Architetti Associati i quattro finalisti del concorso internazionale di progettazione per il nuovo Centro visitatori del Campo di Fossoli, luogo della memoria collettiva tra i più significativi, intensi e drammatici della storia d’Italia, ultima stazione per migliaia di ebrei e antifascisti prima della deportazione nei lager nazisti. I loro progetti saranno esposti al MAXXI dal 13 al 31 ottobre nella mostra "Il Campo di Fossoli tra memoria e progetto", promossa da Fondazione Fossoli, Comune di Carpi in collaborazione con MAXXI Architettura. I lavori per la realizzazione del nuovo Centro visitatori inizieranno nell’autunno del 2022. 

Ai binari ferroviari da cui partirono 16 convogli verso i campi di sterminio si ispira lo studio Progettisti Associati (Sassuolo) che utilizza un registro compositivo di assi paralleli per suddividere l’area in una griglia regolare. Mantenere viva la tensione tra oblio e memoria è al centro del progetto di Studio Macola (Venezia) che consolida le murature diroccate con  gabbie di armature che danno l’idea di cantiere in costruzione. La proposta architettonica di Andrew Berman Architetct (New York) vuole rendere il tempo palpabile, permettendo alle stratificazioni e alle cicatrici del Campo di essere presenti attraverso tre muri in laterizio che segnano la posizione di fossati e recinti precedenti. Punto di partenza del progetto di Gandolfi e Mura Architetti Associati (Bergamo) è la capacità di relazionarsi alle preesistenze valorizzandole attraverso nuovi inserimenti.

La giuria, presieduta da Norberto Carboni, Dirigente Settore Lavori Pubblici, Infrastrutture e Patrimonio del Comune di Carpi, e composta da: Marzia Luppi, Direttore Fondazione per il Recupero e la Valorizzazione della memoria storica del Campo di Fossoli; Paola Viganò, architetto e urbanista, professore di Urbanistica presso l'EPFL (Lausanne) e lo IUAV di Venezia; Carla Di Francesco, Consiglio scientifico Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali; Giovanni Leoni, Professore Ordinario di Storia dell'Architettura - Dipartimento Architettura Università di Bologna e Presidente del Comitato scientifico della Fondazione per il Recupero e la Valorizzazione del Campo di Fossoli ha scelto il progetto di Progettisti Associati perché “si distingue per un'interpretazione del Campo di Fossoli di grande interesse: a partire dalla sua storia, il Campo si apre all'esterno e diventa vero "spazio pubblico" in sintonia con le finalità culturali espresse dalla Fondazione Fossoli. Un processo memoriale che si apre al futuro, a nuovi usi ed interpretazioni di un luogo simbolico e stratificato”. 

Commenta Alberto Bellelli, sindaco di Carpi: “E' un onore e un piacere, oltre che un’emozione, rappresentare la mia città in questa occasione. Costruire un Centro visitatori per un posto così particolare come il Campo di Fossoli è un'impresa veramente difficile, in quanto luogo con una propria sedimentazione antropica e storica. Ritengo molto importante il cammino fatto assieme alla Fondazione MAXXI per arrivare a questo  concorso di idee: importante per risolvere i problemi intrinseci alla necessità di intervenire con un’opera moderna all'interno di un sito “archeologico”, storico e di alto valore culturale, dove bisogna conciliare sensibilità e funzionalità. Credo proprio che siamo sulla strada giusta".

Afferma Pierluigi Castagnetti, presidente della Fondazione Fossoli: “L’oggetto della collaborazione fra il MAXXI, il Comune di Carpi e la Fondazione Fossoli ha riguardato la realizzazione di un concorso internazionale di progettazione per la realizzazione di una struttura di accoglienza all’ingresso del Campo di Fossoli. Il tema del concorso era molto delicato data la complessità del luogo; si trattava di custodire e valorizzare un ambiente, un paesaggio, un contesto immateriale dalla grande capacità evocativa. Abbiamo pertanto pensato di rivolgerci al MAXXI perché contribuisse con la sua esperienza tecnico-specialistica a redigere un bando efficace e a raggiungere un ampio numero di progettisti interessati a misurarsi con un’impresa non facile. Le proposte ricevute hanno soddisfatto le nostre aspettative per la varietà e la qualità di approcci progettuali al tema oggetto del concorso".

Sottolinea Margherita Guccione, direttore MAXXI Architettura: “Con molta convinzione abbiamo affiancato la Fondazione Fossoli nel concorso di progettazione per il Campo, pensando che l’intervento contemporaneo, al là della soluzione degli aspetti funzionali, pure rilevanti, possa contribuire ad accendere l’interesse per un luogo così significativo e importante ancora oggi. Il metodo del concorso si conferma estremamente efficace, non solo perché dal confronto tra soluzioni architettoniche diverse su uno stesso tema può scaturire la scelta della soluzione migliore, ma anche perché ha riattivato un dibattito culturale sul valore della memoria che può e deve essere restituita ai visitatori in tutta la sua complessità".

 

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