E’ stato presentato al Senato il disegno di legge “Disposizioni per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi” approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 settembre. Il ddl, aveva spiegato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, “con il giusto anticipo, dà avvio ai preparativi per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi che si terranno nel 2026. Il provvedimento propone l’istituzione di un Comitato nazionale che avrà il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all’opera e ai luoghi legati alla figura del santo patrono d’Italia. Ci avviamo verso un percorso di celebrazioni che durerà alcuni anni e che vedrà coinvolta Assisi, e l’Italia intera, com’è giusto che sia. Mi auguro che il Parlamento approvi presto questo provvedimento”. 

Analogamente a quanto avvenuto in occasione di altre ricorrenze, il ddl prevede l’istituzione di un Comitato nazionale, con il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all’opera e ai luoghi legati alla figura di San Francesco. Il Comitato sarà composto da quindici membri, scelti tra esponenti della cultura italiana e internazionale aventi comprovata competenza e conoscenza della vita e delle opere di San Francesco d’Assisi, nonché tra rappresentanti di enti pubblici e privati che, per le finalità statutarie o per l’attività culturale svolta, abbiano maturato una specifica competenza e conoscenza della figura da celebrare o che siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l’ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono. I componenti del Comitato non hanno diritto ad alcun compenso, gettone di presenza o altro emolumento comunque denominato ma al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività strettamente connesse al funzionamento del Comitato, secondo la normativa vigente.

 

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