Entra nel vivo il primo grande appalto in attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) per il recupero dell’ex carcere borbonico sull’isola di Santo Stefano-Ventotene. È stata infatti formalmente e definitivamente aggiudicata la gara per i lavori di messa in sicurezza e restauro conservativo del Panopticon che era stata bandita a primavera. Ad annunciarlo la Commissaria del Governo, Silvia Costa, nel corso di un Consiglio Comunale Straordinario di Ventotene (LT) convocato per informare sugli esiti dei Tavoli Istituzionali Permanenti. Ampia la partecipazione al Consiglio Comunale dei cittadini e dei rappresentanti delle associazioni; presenti, tra gli altri, il sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, l’ing. Enrico Fusco, Responsabile Unico del Progetto di Invitalia e il Prefetto di Latina, Maurizio Falco, che ha dichiarato la sua piena disponibilità per seguire da vicino e velocizzare il progetto nelle importanti fasi che stanno avviandosi. 

L’appalto dovrebbe restituire l’edificio messo in sicurezza in maniera completa e definitiva, consentendo poi di attuare i progetti che verranno restituiti dal concorso di progettazione in corso di svolgimento per la rifunzionalizzazione del complesso carcerario (la data di scadenza per la presentazione dei progetti è il 26 ottobre, ndr). “In questi giorni – ha annunciato la Costa - si sta firmando il contratto, abbiamo chiesto di provvedere con la modalità d’urgenza e credo che già la settimana prossima rappresentanti dell’impresa vincitrice faranno un sopralluogo a Santo Sefano; verranno svolte indagini ulteriori sul manufatto, si provvederà alla redazione del progetto esecutivo quindi comincerà la cantierizzazione e i lavori”. 

All’ordine del giorno del Consiglio Straordinario, oltre all’informativa sulla aggiudicazione della gara dei lavori per la messa in sicurezza e il restauro conservativo del Panopticon, anche gli aggiornamenti sul processo di revisione delle mappe catastali dell’Isola di Santo Stefano e sul progetto museologico, il cui gruppo di lavoro è stato istituito presso la Direzione Musei del MiC. Si è passato poi a illustrare, anche alla presenza delle associazioni interessate, la proposta di revisione del progetto dell’approdo da parte di Invitalia, alla luce delle osservazioni e delle richieste di integrazione emerse nella procedura di Via statale e nella consultazione pubblica.

“Abbiamo deciso – ha spiegato la Costa - che dopo ogni seduta del Tavolo ci sia un Consiglio straordinario dedicato a esporre gli esiti e le decisioni assunte a quel Tavolo. Mi sembra un elemento di trasparenza e credo sia interessante che sia aperto all’associazionismo e alla società civile, questo è lo spirito con cui stiamo cercando di lavorare tutti insieme. Ringrazio il prefetto per aver garantito una sua attenzione e una sua costante collaborazione: importante è l’interpretazione dell’ulteriore incarico che avete avuto come prefetti dal Pnrr di aiutare la semplificazione e la verifica dei progetti finanziati in quella sede. In quel decreto sul Pnrr infatti è stato inserito anche un riferimento ai Cis, quindi anche quello di Santo Stefano”. 

IL PERCORSO MUSEOLOGICO

Le tre aree tematiche/attività che saranno realizzate nell’isola e nell’ex carcere saranno di tipo storico-culturale-museologico (un percorso che parli dei diritti umani, della cultura carceraria, dei valori fondamentali della Costituzione italiana ed europea). In quest’ottica è stato istituito un gruppo di lavoro presso la Dg Musei del ministero della Cultura – al cui interno ci saranno due coordinatori d’intesa con la Dg Musei e la Dg Digital Library, un’esperta del Cnr e due rappresentanti dello staff della Commissaria - che svolgerà audizioni per tutta una serie di approfondimenti necessari per quanto riguarda la costruzione di questo percorso che avrà un suo rigore anche scientifico.

IL PERCORSO AMBIENTALE

L’altro aspetto fondamentale è quello ambientale e paesaggistico, ovvero lo sviluppo di un percorso naturalistico e ambientale che sarà parte integrante della “scuola di alti pensieri” che verrà sviluppata sull’isola di Santo Stefano.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO

“Ho avuto modo di incontrare diversi ministri del Governo per chiedere fortemente un impegno anche loro per quanto riguarda il nostro progetto”, ha ricordato la Costa. “Diverse cose importanti state già ottenute: le risorse per la digitalizzazione dell’archivio storico da parte del MiC; ho chiesto poi al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini di impegnarsi sul tema della mobilità sostenibile; la ministra della Giustizia Marta Cartabia ha riconosciuto l’importanza dell’accordo fatto con Roma Tre per far nascere un centro internazionale degli studi sulla pena; sta inoltre procedendo l’attuazione della banda larga nelle isole minori in cui noi abbiamo fatto inserire anche Santo Stefano; l’altra iniziativa è quella con la ministra per il Sud, Mara Carfagna, che ha confermato l’estensione del progetto ‘Io resto al Sud’ alle isole del Centro-Nord. Su questo il 10 novembre proponiamo un incontro per spiegare al responsabile di Invitalia e al rappresentante del ministero i contenuti e le opportunità di questo programma”.

SULL’APPRODO: “SERVE UN APPROCCIO COSTRUTTIVO”

“So benissimo qual è la sfida in un’isola così delicata e con una doppia riserva: nel momento in cui oggi vogliamo trasformare la natura di questo Panopticon in un luogo che parli di ambiente, cultura e storia, con una foresteria non erga omnes ma per chi svolge attività, necessariamente dobbiamo garantire che ci sia un approdo che consenta sbarchi in un periodo più lungo dell’anno, che sia accessibile anche a persone con disabilità e che sia duraturo nel tempo”, ha aggiunto la Commissaria passando al punto dell’ordine del giorno dedicato alla proposta di revisione del progetto dell’approdo. “Il nuovo progetto è stato modificato tenendo conto di molte delle richieste arrivate, dei pareri di alcune Amministrazioni e del Comune. Sono molto felice che Invitalia, accogliendo anche una mia sollecitazione, abbia chiamato ulteriori esperti per intervenire rispondendo così alle osservazioni arrivate sia dalla commissione Via sia dalle associazioni e dal Consiglio Comunale. Noi siamo aperti a questo confronto, tutto è recepibile ma è importante che ci sia da parte di tutti una considerazione seria di quello che è stato il ragionamento con cui si è arrivati a questa nuova proposta. Chiedo a tutti un approccio costruttivo”, ha concluso la Costa. 

 

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