I musei e le loro comunità di riferimento: una relazione che la pandemia e la transizione ecologica hanno spinto a ripensare. In quest’ottica, l’Organizzazione internazionale Italo-Latino Americana (IILA) e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali lanciano “Museos y territorio”, un programma di seminari e laboratori basato sulla reciprocità e sullo scambio a partire da esperienze concrete. Frutto dell’Accordo Quadro sottoscritto fra IILA e la Fondazione in gennaio, il programma è volto alla costruzione di una comunità di professionisti del patrimonio culturale capace di condividere la progettazione di attività di comune interesse, con l’obiettivo di internazionalizzare il sistema italiano dei beni culturali e di promuovere future politiche di gemellaggio fra l’Italia e i Paesi dell’America Latina. Il rapporto fra musei e territori è oggi al centro di un significativo ripensamento, tanto nel nostro Paese quanto in quelli latinoamericani; un tema, dunque, di grande rilievo anche a giudicare dal numero delle candidature accolte, ben 71, da 19 dei 20 Paesi latinoamericani aderenti: dall’Argentina alla Bolivia, dalla Costa Rica al Messico fino al Perù, Uruguay e Venezuela. Si tratta di profili sia istituzionali che tecnici, molti dei quali direttori di musei ma anche viceministri e diversi direttori generali.

Nell’ambito dei cinque appuntamenti seminariali del programma, ospitati in doppia lingua (italiano e spagnolo) sulla piattaforma fad.fondazionescuolapatrimonio.it a partire dal 14 ottobre 2021, saranno indagate le diverse declinazioni e articolazioni della relazione fra museo e territorio. In particolare si discuterà del ruolo dei musei nella creazione di valore attraverso lo sviluppo di una “cittadinanza culturale” responsabile e partecipativa e alla loro capacità di farsi centri di raccolta prima e diffusione poi di pratiche di sostenibilità e cura del paesaggio e della stessa comunità di riferimento. Gli incontri, a carattere altamente interattivo ed esperienziale, saranno seguiti da altrettanti tavoli di lavoro, pensati come effettive occasioni di scambio e confronto per i professionisti del settore coinvolti. L’appuntamento odierno “Identità, memoria e inclusione”, momento inaugurale dell’intera iniziativa, è stato aperto da un messaggio di saluto da parte del Ministro della Cultura Dario Franceschini e dagli interventi di Antonella Cavallari, Segretario generale IILA e di Vincenzo Trione, Presidente della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Al centro del primo seminario, quindi, un tema quanto mai attuale, il ruolo dei musei nei processi di costruzione di memorie ed identità, attraverso la presentazione di tre casi emblematici: il Parco Archelogico della Valle dei Templi di Agrigento, le Catacombe di Napoli e la GAMeC – Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, rispettivamente a cura di Maria Concetta Parello, Stefano Consiglio e Giovanna Brambilla.

 

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