Il settore del libro è sicuramente tra quelli che meglio ha retto l’impatto del Covid ed è anche il comparto su cui l’intervento di sostegno del governo ha raggiunto i risultati migliori e ha trovato piena soddisfazione da parte di quasi tutta la filiera. Di questo ne è convinta anche la direttrice generale Biblioteche e Diritto d’autore, Paola Passarelli, che a margine del Salone del Libro di Torino illustra ad AgCult il lavoro del Ministero della Cultura a favore del settore durante la pandemia e dei prossimi passi che si intende compiere. Ma il risultato maggiore, secondo la direttrice, è stato quello di aver attivato processi innovativi all’interno della filiera e aver stimolato maggiore collaborazione tra gli stakeholder del comparto editoriale. E annuncia anche che l’intenzione del governo è quella di chiudere entro gennaio la nuova legge sul libro che il ministro Dario Franceschini vuole costruire sul modello di quella che regola attualmente il settore del cinema. In un contesto in cui i dati segnano proprio l’aumento delle diseguaglianze territoriali e sociali nel nostro Paese rispetto alla lettura.

IL SOSTEGNO AL SETTORE

Spiega Passarelli: “Quello che abbiamo capito fin dall’inizio è che dovevamo ripensare l’organizzazione di tutti i processi afferenti al mondo del libro e della lettura e che dovevamo andare tutti nella stessa direzione. Il governo, insieme tutta la filiera, ha prima ascoltato e davanti alle risorse finanziarie ha cercato di allocarle nella modalità più efficace. Non basta dare fondi, ma bisogna ottenere un effetto moltiplicatore”.

Molte realtà apparentemente distanti come editori, librai, distributori, biblioteche, si sono trovate sedute allo stesso tavolo e hanno lavorato insieme. “Questo forse è uno degli aspetti che più ha funzionato”, ammette Passarelli. L’esempio emblematico di questo lavoro è il decreto biblioteche, il provvedimento che ha destinato 30 milioni di euro nel 2020 e altri 30 nel 2021 alle biblioteche pubbliche per l’acquisto di libri da almeno tre librerie del territorio. “E’ un decreto che ha portato un beneficio a tutti, non c’è un interlocutore della filiera che non abbia avuto un beneficio con ricadute positive anche sulla programmazione e sui processi”.

LA LEGGE SUL LIBRO

Per la legge sul libro si è messo in atto lo stesso meccanismo. “Entro questo mese si chiuderanno i lavori del tavolo attivato dal ministro Franceschini per costruire un sistema di norme sul modello di quello realizzato per la filiera del cinema. Vogliamo portare a casa la legge entro gennaio”. Le tempistiche sono ottimistiche, ma al ministero sono più che fiduciosi. “A parte l'allocazione delle risorse che faranno benissimo al settore, la legge ha l’obiettivo di mettere ancor di più al centro il mondo del libro e della lettura”. Una legge che andrà a completare quanto già iniziato con la legge sulla promozione della lettura approvata all’inizio del 2020.

 

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