“Prima ancora di trasmettere contenuti, date e fatti storici, bisogna creare un rapporto dove la comunità si possa riconoscere in una visione e possa vivere quei siti non come un presidio che è lì per i turisti ma come parte di un ‘loro’ paesaggio”. Lo ha sottolineato il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, intervenuto alla sessione conclusiva della XVI edizione di Ravello Lab - Colloqui internazionali “Cultura è futuro”, il forum europeo su cultura e sviluppo promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Formez PA, che si è tenuto a Ravello dal 14 al 16 ottobre. Zuchtriegel ricorda che in fase di pandemia è stato ideato il progetto didattico “Sogno di Volare” che prevede la messa in scena a fine anno scolastico della commedia “Uccelli” di Aristofane, in coproduzione con Ravenna Festival. Il progetto si inserisce in un protocollo di intesa stipulato, in attuazione del Piano strategico, lo scorso aprile tra il Parco archeologico di Pompei, il Parco archeologico di Ercolano, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania - finalizzato a coinvolgere le scuole del territorio e stabilire un legame concreto tra le antiche testimonianze e i giovani fruitori, in un percorso volto alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico. “Il nostro obiettivo non è lo spettacolo di per sé ma è portare - attraverso i ragazzi - dentro il sito anche le famiglie e gli amici e farli diventare ambasciatori di questo territori. Inoltre, noi dobbiamo raccontare a questi ragazzi tutte le possibilità che esistono di occupazione e di sviluppo intorno alla cultura, che non è solo l’archeologo o l’attore: c’è infatti tutto un mondo di attività e professioni che girano attorno a questi temi, dal restauratore all’architetto, fino al management”.

 

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