Duemila accreditati di cui 100% in presenza e solo 46 digital: sono questi i numeri dei partecipanti alla settima edizione del MIA, Mercato Internazionale dell'audiovisivo, che ha visto la partecipazione di 56 paesi, di cui 450 produttori, 800 buyers di prodotto finito e di progetti, più di 600 top player solo a Roma. Ed è stata proprio la Capitale od ospitare l'edizione 2021 con 59 conferenze, 150 proiezioni di mercato, di cui 80 anteprime. 150 progetti e work in progress, di cui il 70% italiani, 40.000 incontri B2B. "Oltre 300 uscite stampa in quattro giorni - si legge in una nota - 800.000 visualizzazioni dei canali social 96.000 pagine visitate sui siti del MIA, 8000 green pass controllati per un evento sostenibile, certificato ISO 201121: nel 2021 il MIA ha contribuito alla riforestazione delle aree montane del nord-est italiano”. "Al MIA - conclude la nota - è stata lanciata quest'anno la carta di  comportamento etico per il settore audiovisivo, per sostenere l'inclusività e la diversità e per prevenire la violenza di genere, il body shaming e la discriminazione nel comparto cineaudiovisivo".

 

Articoli correlati