Da una Carta Cultura per tutti dal valore di 500 euro, alla creazione di un Museo per le vittime di stragismo, terrorismo e mafie, passando per l’assunzione di professionisti del settore culturale ai fini della pianificazione urbanistica, fino all’istituzione di un Fondo per la valorizzazione dei Comuni termali e al potenziamento del Fondo per il recupero di immobili statali di interesse storico e culturale in stato di abbandono. Sono alcuni degli emendamenti presentati al testo unificato dei disegni di legge sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale all’esame della commissione Cultura del Senato. Il testo, messo a punto dal presidente della 7a, Riccardo Nencini (Iv-Psi), riunifica quattro ddl presentati nel corso della legislatura da forze politiche diverse. 

Ecco nel dettaglio le principali proposte di modifica.

CARTA CULTURA

Assegnare a tutti i cittadini una Carta Cultura da 500 euro spendibili in libri, musica, biglietti per spettacoli dal vivo, cinema, teatro e musei. E’ quanto propone il M5S con un emendamento a prima firma Orietta Vanin. Il testo unificato prevede la creazione di una carta elettronica denominata “Carta cultura per i lavoratori” dal valore di 500 euro, valida su tutto il territorio nazionale, di natura personale e non trasferibile, per l'acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; libri; titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali; musica registrata; prodotti dell'editoria audiovisiva. L’iniziativa è indirizzata a tutti i prestatori di lavoro subordinato italiani o di altri Paesi membri dell'Unione europea e ai lavoratori stranieri non appartenenti ad uno Stato dell'Unione europea, che hanno raggiunto la maggiore età, che soggiornano stabilmente e regolarmente in Italia da almeno tre anni e che sono titolari di un permesso di soggiorno. L’emendamento allarga la platea dei beneficiari perché propone di destinare la Carta della Cultura “a tutti i cittadini” e non solamente “a tutti i prestatori di lavoro subordinato italiani”. La senatrice Vanin ha inoltre presentato un altro emendamento che permette l’uso della “card” non solo al beneficiario ma anche ai “familiari conviventi”.

MUSEO PER VITTIME STRAGISMO, TERRORISMO E MAFIE

Il senatore Gianluca Ferrara (M5S) ha presentato un emendamento per la creazione di un “Museo nazionale per le vittime dello stragismo, del terrorismo e delle mafie”, con sede a Roma, come “presidio e strumento di divulgazione della storia del nostro Paese, in quanto luogo destinato ed espressamente adibito, entro le specificità che hanno caratterizzato diversi territori e momenti storici, alla documentazione e alla conservazione della memoria nazionale sulle drammatiche vicende e sulle numerose stragi che si sono susseguite e che hanno investito l'Italia tra la formazione dello Stato unitario e la fine del XX secolo”. 

L’emendamento prevede la nascita della Fondazione Museo nazionale per le vittime dello stragismo, del terrorismo e delle mafie, dotata di autonomia funzionale e amministrativa ed aperta al contributo, anche di natura finanziaria, di soggetti nazionali ed esteri. L’attività, posta sotto la vigilanza del Ministro della Cultura, è presieduta e composta dal MiC, dal Ministro della Giustizia, dal Ministro dell'Istruzione e dal Ministro dell'Università e della ricerca, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma e da associazioni di categoria e altri soggetti pubblici e privati legalmente riconosciuti.

Questi i compiti del Museo: “Raccogliere ed esporre l’insieme dei ricordi, dei dati, delle informazioni e delle testimonianze storiche in merito alle stragi che hanno colpito l’Italia a far tempo dalla fondazione dello Stato unitario, con particolare riferimento al secondo dopoguerra e alle azioni e attentati di matrice politico-eversiva, terroristica e mafiosa; costituire, coerentemente con le dichiarate finalità espositive e didascaliche, una mostra permanente attraverso oggetti, reperti, testimonianze, documentazione scritta e filmata, anche acquisita attraverso gli organi giudiziari e in collaborazione con le forze dell'ordine, e da quanto possa essere divulgato, al fine di agevolare e promuovere una lettura d’insieme degli eventi storici, complessiva e critica, che offra supporto alla formazione dei giovani e alla cura per le istituzioni democratiche nel sostenere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata ai principi di cittadinanza attiva e solidale, attraverso la valorizzazione e il rispetto delle differenze, il dialogo tra le culture, l'assunzione di responsabilità, la solidarietà e la consapevolezza dei diritti e dei doveri”.

Inoltre, “promuovere attività di carattere didattico e progetti di ricerca – in collaborazione con le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado – nonché organizzare, anche in sinergia con Università, Accademie e altre istituzioni museali e culturali, manifestazioni, incontri, convegni, mostre permanenti e temporanee, proiezioni di film e spettacoli su temi inerenti l'educazione interculturale, la partecipazione alla vita democratica, la convivenza civile, il rispetto del principio di autodeterminazione dei popoli e di non ingerenza negli affari interni di altri Stati, le minacce alla pace, la destabilizzazione politica e sociale, il terrorismo, le vittime dello stragismo e delle mafie”.

Infine, “istituire e promuovere una rete dei ‘musei del ricordo’, con percorsi multimediali atti a facilitare la fruizione dei contenuti su tutto il territorio nazionale; collaborare con opera di consulenza storico-documentaria alla promozione di serie televisive, film, documentari e altro materiale audiovisivo utile alla divulgazione degli eventi storici trattati; organizzare manifestazioni pubbliche finalizzate all'erogazione di borse di studio nonché all'assegnazione di riconoscimenti a opere, nazionali e internazionali, che si siano particolarmente distinte nel contribuire alla ricerca storica, alla ricostruzione storiografica e alla sua promozione”. 

ASSUNZIONE DI PROFESSIONISTI DELLA CULTURA 

“Al fine di meglio coniugare la programmazione e pianificazione territoriale e urbanistica, con il raggiungimento degli obiettivi programmatici e progettuali sugli interventi previsti nel PNRR e il recupero, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale presente sul territorio, i Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, qualora ne siano privi, individuano, ciascuno nel proprio fabbisogno di dotazione organica e anche in via temporanea sino al termine dettato dall'attuazione delle linee programmatiche del PNRR, una figura tecnica di riferimento nell'ambito delle professioni dei beni culturali”. E’ quanto prevede un emendamento presentato dal senatore Fabrizio Trentacoste (M5S).

Il professionista dei beni culturali svolgerebbe le seguenti funzioni: “valutazione dell'eventuale impatto archeologico su interventi urbanistici, infrastrutturali, stradali, architettonici, di manutenzione ordinaria e straordinaria e di conservazione e tutela dei beni culturali; pianificazione territoriale e di intervento; dialogo e intermediazione con le Soprintendenze, l'Agenzia del Demanio, gli Enti gestori della viabilità e altre istituzioni territoriali; sistemazione, riordino e tutela del patrimonio bibliotecario e archivistico comunale”. 

La figura tecnica, aggiunge l’emendamento, “può espletare l'esercizio dei compiti attribuiti anche per più Comuni limitrofi, tra loro associati, la cui popolazione complessiva sia superiore a 20.000 abitanti”. E “viene prescelta e assunta a tempo indeterminato, a seguito di procedura concorsuale da espletare su base regionale, tra i profili professionali relativi ad archeologi e storici dell'arte o, in via subordinata, a bibliotecari e archivisti, sulla base delle esigenze dell'Ente locale o dei Comuni associati”.

FONDO PER VALORIZZAZIONE COMUNI TERMALI 

“Al fine di consentire la ristrutturazione, la valorizzazione e l'ampliamento delle stazioni termali italiane, nello stato di previsione del Ministero della Cultura è istituito il ‘Fondo per la valorizzazione dei comuni termali’ con una dotazione iniziale di 30 milioni di euro per l'anno 2022, i cui beneficiari sono prioritariamente i comuni che rientrano nelle aree territoriali omogenee caratterizzate da flussi turistici termali, come individuate dal decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze 18 marzo 2004, in cui operano aziende termali”. E’ quanto prevede un emendamento presentato dalla senatrice Barbara Masini (FI).

FONDO RECUPERO IMMOBILI CULTURALI ABBANDONATI 

Aumentare di un milione di euro per il 2022 e 2023 il Fondo per il recupero di immobili statali di interesse storico e culturale in stato di abbandono e la riqualificazione delle aree industriali dismesse ove insistano manufatti architettonici di interesse storico. E’ quanto prevede un emendamento presentato dalla senatrice Michela Montevecchi (M5S). Un secondo emendamento dell’esponente pentastellata prevede inoltre che le attività di mappatura e catalogazione finanziate dal Fondo “sono svolte con il coinvolgimento di tutti gli enti territorialmente competenti che rispondono alla richiesta di ricognizione della Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura entro il termine di 90 giorni” e la “mappatura è realizzata tramite le più avanzate tecnologie, anche di georeferenziazione, ed è resa fruibile mediante la realizzazione di una piattaforma tecnologica accessibile liberamente (open data)”.

 

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