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L’Italia celebra la prima Giornata nazionale dello Spettacolo. Grazie al recente via libera del Parlamento, a partire da quest’anno ogni 24 ottobre si svolgeranno eventi volti a promuovere lo spettacolo in tutte le sue forme. Una data non casuale quella scelta nella legge approvata all’unanimità da Camera e Senato: infatti il 24 ottobre 2020, causa Covid, un decreto del presidente del Consiglio dei ministri sancì la chiusura totale di cinema e teatri. Le iniziative previste in tutto il Paese nella Giornata nazionale dello Spettacolo concorreranno a rilanciare il settore, sostenendo l'attività degli operatori e dei lavoratori del comparto e favorendo un'occasione di grande varietà e ricchezza nell'offerta per tutti coloro che, nel periodo della pandemia, hanno visto sostanzialmente azzerate le possibilità di accedere a ogni forma di spettacolo. 

Alla vigilia della Giornata, il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha assistito all'Auditorium Parco della Musica, dove si svolge la Festa del Cinema di Roma, alla proiezione del film documentario “Grido per un nuovo Rinascimento”. "Sono qui per celebrare un anniversario che ho fortemente voluto - le parole della seconda carica dello Stato -. Il mondo dello spettacolo, che opera davanti e dietro le quinte, è stato fortemente penalizzato dalle chiusure dovute alla pandemia. Oggi questo mondo grida alla rinascita, alla ripartenza e al ritrovato pubblico con il quale sa sempre stabilire una straordinaria empatia”. La cultura e lo spettacolo "non sono solamente un arricchimento di carattere personale, uno scambio con il pubblico e un ponte tra i popoli – ha ricordato Casellati -, ma anche uno straordinario moltiplicatore di PIL per l’indotto che producono. Con la cultura si mangia. Investire sullo spettacolo deve essere una comune priorità politica e culturale di oggi e di domani. Perché un Paese che ha nel suo patrimonio genetico l’eccellenza nell’arte e nella cultura non può rimanere agli ultimi posti delle classifiche europee per il livello di investimenti nello spettacolo. Dare risorse ed energie a questo settore significa alimentare quell’economia della creatività che è una delle dimensioni più vitali e promettenti del Sistema Paese". 

L’istituzione della Giornata nazionale “arriva simbolicamente nel momento in cui i luoghi dello spettacolo cominciano a ripopolarsi – aveva commentato il ministro della Cultura, Dario Franceschini il giorno in cui il Parlamento approvò definitivamente la legge -. Non sarà mai possibile compensare le artiste e gli artisti di questo settore per ciò che hanno perduto. La possibilità di esibirsi in pubblico è stata preclusa per oltre un anno: un trauma molto forte, che scatena grande emozione in chi finalmente torna a calcare le scene. Grazie all’attenta politica di ristori, realizzata in costante dialogo con i lavoratori, è stato possibile scongiurare la perdita di figure professionali così importanti. A questa è seguita un nuovo sistema di welfare che ha pienamente riconosciuto lavoratrici e lavoratori dello spettacolo. Ora arriva una Giornata nazionale, che dà piena valenza a uno dei pilastri della vita culturale del Paese”.
 

 

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