Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, relativo alla riorganizzazione della Farnesina. Il regolamento riorganizza la struttura del Ministero in modo da renderla più idonea ed efficiente allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali. In particolare, tra le principali innovazioni organizzative si segnala l’istituzione della Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale, cui vengono conferite competenze da parte di altre strutture delle quali si prevede o la soppressione o la riorganizzazione. Nelle scorse settimane era arrivato l’ok unanime delle commissioni Esteri di Camera e Senato allo schema di regolamento concernente le modifiche ai regolamenti recanti, rispettivamente, la riorganizzazione della Farnesina e la materia dell'autonomia gestionale e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari di I categoria. 

Nel dettaglio, la principale innovazione nell'organizzazione consiste nella soppressione di un ufficio dirigenziale generale (il Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale) e nell'istituzione di un diverso ufficio del medesimo livello: la Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale, cui vengono conferite competenze da parte di altre strutture (Segreteria Generale, Direzione generale per la promozione del sistema Paese, Direzione generale per le risorse e rinnovazione, Servizio Stampa). La nuova Dg nasce con l'obiettivo di raggiungere con maggiore efficacia la società civile nazionale e internazionale (c.d. public diplomacy), coinvolgendola nella riflessione sulla politica estera, valorizzando le sinergie con la diplomazia culturale, uno dei fattori chiave del soft power italiano nel mondo.

La costituzione della nuova direzione risponde quindi all'esigenza di fornire una regia unica degli strumenti di diplomazia pubblica e culturale. All'interno della nuova Direzione generale per la diplomazia pubblica e culturale, viene istituita una posizione di Vicedirettore generale incaricato di gestire la comunicazione del Ministro e del Ministero, nella sua accezione più ampia (rapporti con i giornalisti, rapporti con il pubblico, reti sociali, eventi): a questo vicedirettore è conferito il titolo di Capo del Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale. Questa permette ai professionisti della comunicazione di relazionarsi con un'unica figura investita del compito di rappresentare le posizioni del Maeci nel mondo dei media.

Gli assi portanti nei quali si articolerà l'attività della nuova Direzione saranno la comunicazione – mezzi di comunicazione tradizionali e reti sociali –, la promozione culturale in senso stretto – rete degli Istituti italiani di cultura, scuole italiane all'estero, programmi di scambio accademico –, la programmazione strategica – mondo accademico, think tank, riviste specializzate – e la presenza italiana nelle organizzazioni internazionali.
 

 

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