“Si tratta di una proposta di legge ancora più doverosa nell’attuale scenario internazionale, in cui l’Italia è il paese che possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale, con circa 5000 musei i siti similari e ben 54 beni patrimonio Unesco”. Lo ha dichiarato Valentina Palmisano (M5S), relatrice alla Camera della proposta di legge Orlando-Franceschini “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”, nel corso della discussione sulle linee generali del provvedimento. “Nessun altro paese al mondo può vantare quell’insieme di meraviglie artistiche che caratterizzano quello che, non a caso, viene chiamato il Belpaese, con una storia millenaria in cui si sono incontrate civiltà diverse”.

“Purtroppo spesso ci si dimentica di questa incredibile ricchezza, che può rappresentare un importante volano anche per lo sviluppo del turismo e dell’economia, la cui valorizzazione e tutela costituiscono obiettivi fondamentali da perseguire. Ed è proprio da questo senso che è nata la proposta di legge del Partito democratico, che auspico troverà larga condivisione”, ha concluso la deputata pentastellata.

Nella sua replica, la Palmisano ha poi ribadito che “siamo aperti a rivedere la proposta di legge, rendendola maggiormente completa e compatibile rispetto alla Convenzione di Nicosia, anche ascoltando le istanze dell’opposizione. Quindi non abbiamo compresso il dibattito, ma abbiamo raccolto le istanze dell’opposizione in maniera costruttiva, siamo aperti, appunto, a renderla ancora più compatibile con questa Convenzione a livello internazionale”.

“Ribadisco l’apertura da parte nostra a rivedere le pene per meglio inserirle e coordinarle con l’intero sistema penale e prevedere perfino l’inserimento delle pene pecuniarie”, ha concluso la relatrice.

Leggi anche:

Reati contro il patrimonio, Governo: totalmente aperti a discussione, no a preclusioni ideologiche

Reati contro il patrimonio, Pittalis (FI): Errore inserirli nell’ambito dei delitti contro l’economia pubblica

 

Articoli correlati