“L’11 ottobre il Consiglio di Stato ha reso il proprio parere favorevole (al nuovo Dpcm, ndr) e a breve (questione di giorni) è atteso il parere del Garante. Non appena sarà pronto questo ultimo parere, si procederà alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento nonché all’apertura delle registrazione dei ragazzi che compiranno 18 anni quest’anno”. Il Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha risposto in aula della Camera, nel corso del question time, a un’interrogazione presentata dal gruppo del Partito democratico a prima firma Anna Ascani. Nell’interrogazione, illustrata in assemblea da Flavia Piccoli Nardelli, si chiede di conoscere i “tempi certi di attivazione della card cultura destinata ai giovani nati nell’anno 2000”.

IL DECRETO MILLEPROROGHE

Il decreto Milleproroghe, approvato a fine settembre, ha esteso ai soggetti che compiono 18 anni nel 2018 l’assegnazione della carta elettronica per i giovani – la cosiddetta card cultura – introdotta dalla legge di stabilità per il 2016, venendo incontro ai rilievi del Consiglio di Stato. Tuttavia, “la procedura di registrazione per i ragazzi nati nel 2000 alla piattaforma www.18app.italia.it – scrivono gli interroganti – non risulta ancora attiva e, soprattutto, non vengono date indicazioni sui tempi di erogazione. Dal sito ufficiale, l’unica informazione utile è per i nati invece nel 1999, che avranno tempo fino al 31 dicembre 2018 per spendere il proprio bonus di 500 euro”.

IL PERCORSO DEL BONUS CULTURA FINO AD OGGI

Il ministro Bonisoli ha voluto ricostruire il percorso che ha portato alla situazione attuale. “Nella Legge di bilancio 2018 è stata confermata la dotazione finanziaria del cosiddetto bonus cultura. Il 5 aprile il precedente governo ha inviato uno schema di Dpcm al Consiglio di stato che, il 7 di giugno, lo ha cassato perché mancava la fonte normativa primaria che era necessaria per attivare il bonus anche nel 2018”.

L’attuale governo, ha aggiunto Bonisoli, “ha colmato la lacuna normativa” con il Milleproroghe. “Il nuovo dpcm della Presidenza del Consiglio dei ministri ha avuto il concerto del Ministero dei Beni culturali (9 agosto) e del Ministero dell’Economia (12 agosto). Il Dpcm è stato quindi trasmesso al Consiglio di Stato e al Garante della Privacy per i necessari pareri”. A questo punto, ha concluso il ministro, arrivato l’ultimo parere, si procederà “all’apertura delle registrazione dei ragazzi che compiranno 18 anni quest’anno che potranno spendere il bonus attraverso la piattaforma 18App negli esercizi sia fisici che online già registrati e su quelli che mano mano si registreranno”.

LA REPLICA DI ASCANI

“Questa interrogazione non è un caso, non ci preme solo dare una risposta ai ragazzi nati nel 2000”, ha detto la deputata dem Anna Ascani in sede di replica alla risposta del ministro, ricordando che, dall’attivazione ad oggi, risultano spesi circa 220 milioni di euro in libri, quasi l’80 per cento dei totali 268 milioni di euro spesi in cultura. “La nostra preoccupazione – ha proseguito – è relativa alle tante parole pronunciate dal ministro sul tema. La nostra preoccupazione è sapere se il ministro non abbia di nuovo cambiato idea. Vogliamo avere la certezza che quelle risorse non vengano destinate altrove e che questo strumento così prezioso per il nostro Paese e per i nostri Ragazzi verrà mantenuto. Ringraziamo il ministro che ha dimostrato di aver cambiato nuovamente idea. Questo – ha concluso Ascani – è davvero un governo del cambiamento”.

 

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