Il testo della proposta di legge Orlando-Franceschini “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale” è “giusto nei principi” ma “manchevole nella forma e talvolta nella sostanza”. Lo ha sottolineato il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, intervenendo in Aula nel corso dell’esame degli emendamenti alla proposta di legge.

In particolare, rileva Mollicone, “manca l’aspetto della prevenzione. Senza sensibilizzazione ed educazione a partire dalle elementari fino alla terza età circa il necessario rispetto dovuto ad un bene artistico, archeologico e paesaggistico, non si può pensare semplicemente di aggravare le pene dei reati contro il nostro patrimonio”.

“Abbiamo poi verificato nel testo una incongruenza di fondo relativa all’auto dichiarazione da parte dei mercanti d’arte rispetto alle opere esportate e vendute. Ora riteniamo non si possa da una parte essere giustizialisti andando a rendere più intransigenti e dure le pene per colpire chi, come accaduto in passato a Roma, danneggia gravemente un monumento, e poi favorire l’esportazione di beni artistici senza un controllo accurato per la stima dell’opera d’arte in questione come fece Franceschini nel 2017 con la liberalizzazione parziale del mercato d’arte”.

“Se non si difende il patrimonio nella sua interezza rischiamo di diventare una Market nation, un supermercato culturale da cui comprare qualsiasi cosa”, spiega Mollicone, sottolineando che “un altro aspetto che avremmo voluto vedere è quello di esprimere esplicitamente l’omissione d’atti d’ufficio a riguardo di beni monumentali archeologici e artistici. Quante volte abbiamo pianto un crollo o un degrado di monumenti e opere senza che nessun soprintendente abbia espresso una segnalazione, un allarme così come previsto dall’attuale articolo 380 del Codice Penale?”.

Mollicone conclude quindi il suo intervento citando l’intervista rilasciata da Pier Paolo Pasolini al “Messaggero” nel 1974: “Quel che va difeso – sottolineava il poeta – è il territorio nella sua interezza. Vale un muretto, vale una loggia, vale un tabernacolo, vale un casale agricolo. Ci sono casali stupendi che dovrebbero essere difesi come una cattedrale o come un castello. Ma la gente non vuol saperne: hanno perduto il senso della bellezza e dei valori. Tutto è in balìa della speculazione”.

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