C’è anche la Commissaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene, Silvia Costa, tra le candidate al premio “Women of Europe” che quest’anno celebra il suo sesto anniversario. La Commissaria è candidata per la categoria “Woman in Power” – che premia le donne che hanno mostrato una “straordinaria leadership politica in Europa” - insieme alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e alla politica olandese e attivista per il clima Kauthar Bouchallikht. “Silvia Costa ha una lunga esperienza nella politica europea e nel lavoro per promuovere l'uguaglianza di genere”, si legge nella scheda che accompagna la candidatura.

La premiazione si terrà online l’1 dicembre. Il premio Women of Europe – organizzato da European Movement International e European Women’s Lobby - è stato lanciato nel 2016 per evidenziare il contributo delle donne nella promozione e nell'avanzamento delle questioni europee e per aumentare il coinvolgimento delle donne nei dibattiti sull'Europa e sul suo futuro. Mentre il ruolo delle donne nel progetto europeo rimane in gran parte non riconosciuto, questo riconoscimento mira a riconoscere e a mostrare le loro iniziative ispiratrici che danno voce alle donne in tutta Europa e difendono i valori europei come la democrazia, l'inclusione e la diversità.

LE ALTRE CATEGORIE

Per la categoria “Woman in Action” le candidate sono Jenny Rasche (Fondatrice e Presidente dell'Associazione "Kinderhilfe Für Siebenbürgen E.V."), Ineta Ziemele (Giudice alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea) e Gina Miller (Attivista anti Brexit); per la categoria “Woman in Business” sono in lizza Özlem Türeci, (Medico, Immunologo, Docente e Imprenditore), Anne Nègre (avvocato per conto di UWE), Tijen Onaran (CEO e fondatore di GDW Global Digital Women); infine per la categoria “Woman in Youth Activism” corrono Greta Thunberg (attivista svedese per il cambiamento climatico), Zorana Milovanovic (Project Manager di Evropski Pokret U Srbiji) e Zahra Karimy (attivista per i diritti delle donne e dei bambini).

LA GIURIA

La giuria di quest'anno è composta da leader femminili provenienti da tutti i settori della vita in Europa, tra cui: Eva Maydell (Gruppo del Partito Popolare Europeo, Presidente del Movimento Europeo Internazionale), Réka Sáfrány (Presidente della Lobby delle donne europee), Maria Atanasova (volontaria e sostenitrice dell'integrazione dei giovani rom), Elizabeth Adams (a nome della Federazione europea delle associazioni di infermieri), Sneška Quaedvlieg-Mihailović (segretario generale di Europa Nostra), Sylwia Spurek (Gruppo dei Verdi/Alleanza libera europea), Pia Ahrenkilde Hansen (Direttrice Generale della DG Comunicazione della Commissione Europea), Federica Mogherini (Rettore del Collegio d'Europa ed ex ministro degli Esteri), Asha Allen (direttrice del Centro per la democrazia e la tecnologia in Europa), Pirkko Mahlamaki (segretario generale del Forum finlandese sulla disabilità).

 

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