Il problema dell’accesso al credito per le imprese culturali e creative è stato al centro di un incontro che si è tenuto a Bari nell’ambito del progetto Chimera, l’iniziativa che ha come obiettivo quello di creare un modello di business dell’impresa culturale e creativa del Mediterraneo. L’evento si inserisce all’interno dell’ultima tappa di ArtLab 18, in corso a Bari e Matera.

Livio Schmid, di Cassa depositi e prestiti, ha illustrato l’accordo di garanzia sottoscritto nelle scorse settimane da Cdp con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) nell’ambito del Programma “Europa Creativa” attraverso la  Cultural and Creative Sectors (CSS) Guarantee Facility. Un piano grazie al quale le PMI attive nei settori culturali e creativi otterranno in finanziamenti fino a 300 milioni.

“Siamo orgogliosi di essere il partner che Fei ha selezionato per fare questa prima iniziativa in Italia; abbiamo ottenuto la più importante dotazione per un singolo paese a livello europeo. Obiettivo di questa iniziativa è di assicurare un significativo effetto leva, per una platea che potremmo raggiungere pari a 340 milioni di euro e con una stima di imprese beneficiare pari a 3500 operatori. Accanto a uno strumento di garanzia, inoltre, possiamo affiancare uno strumento gratuito di tutoring”, ha sottolineato Schmid.

L’iniziativa targata CDP-FEI rappresenta, ad oggi, l’operazione più rilevante in termini di accesso al credito all’interno del programma europeo per gli operatori economici attivi nel settore a 360 gradi: dalle arti visuali all’editoria e stampa passando per radio, tv e cinema fino ad arrivare alla gestione e conservazione dei beni culturali.

 

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