“Ora che anche l’Antitrust ha accertato le criticità sulla gestione del diritto d’autore in Italia e sul ruolo della Siae, si deve cambiare quanto prima pagina, portando a compimento il processo di liberalizzazione, nell’interesse degli stessi autori, delle imprese culturali e degli utenti”. Così il sottosegretario ai beni culturali con delega in materia di diritto d’autore, Gianluca Vacca.

“Non è possibile – aggiunge Vacca – che nel 2018 il settore sia ancora di fatto centrato su un assetto monopolistico istituito per legge nel lontano 1941, sempre più anacronistico e inadeguato con l’affermarsi delle nuove tecnologie e tra l’altro incompatibile con la disciplina europea introdotta dalla direttiva Barnier del 2014. Si tratta di superare questa anomalia con una riforma complessiva del settore, il che non significa aprire a una liberalizzazione selvaggia ma mettersi al passo coi tempi. Nessuno disconosce l’importanza del diritto d’autore e la necessità che esso venga adeguatamente tutelato, ma il mercato deve essere aperto alla concorrenza: autori e artisti devono poter scegliere liberamente a quale operatore affidare i propri interessi e a quali condizioni”.

“Il governo – conclude il sottosegretario​ – lavorerà insieme al Parlamento per un riassetto del sistema che tenga conto dei rilievi dell’Antitrust, delle disposizioni europee e del diverso contesto determinato dalle innovazioni tecnologiche”.

 

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