“Non si può vivere solo con il mercato unico, la cultura crea identità, è un collante fortissimo”. E ancora: “Si può plasmare bene il futuro solo se si è consapevoli del passato”. Petra Kammerevert, presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, ha introdotto la conferenza stampa a Roma presso la sede della Rappresentanza della Commissione Ue in Italia al termine di una visita di due giorni nella Capitale. “Una visita appassionante e fonte di ispirazione – ha detto la presidente della Commissione -. Abbiamo fatto tesoro di quello che abbiamo ascoltato, in vista della definizione del programma Europa creativa e del bilancio Ue”. Padrona di casa, l’eurodeputata italiana e coordinatrice del gruppo S&D In Commissione, Silvia Costa, che ha sottolineato come la cultura rappresenti una chiave essenziale per dare corpo al progetto Europa.

GLI INCONTRI DELLA DELEGAZIONE

Kammerevert ha poi riepilogato velocemente gli incontri avuti in questi giorni a Roma dalla delegazione del Parlamento. Riunioni molto intense, le ha definite. “Abbamo incontrato il vice sindaco di Roma, Luca Bergamo, che ci ha spiegato come la città di Roma cerca di far sì che le istituzioni possano rendere accessibile la cultura ai cittadini. Ci ha parlato della Mic, una card che al costo di 5 euro permette ai residenti di visitare tutti i musei civici della Capitale. Una carta che ha favorito la partecipazione dei romani alla cultura. Ne abbiamo parlato spesso in Commissione al Parlamento su come rendere accessibile la cultura ai residenti e questo è un bell’esempio”.

Poi “abbiamo incontrato l’assessore al Turismo della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi che ci ha raccontato gli sforzi della Regione per mantenere il ricchissimo patrimonio culturale del territorio. In particolare si è soffermata sulle dimore storiche private. Un altro esempio di accessibilità alla cultura”.

“Ci hanno molto colpito gli studi di Cinecittà, una vera fabbrica dei sogni – ha aggiunto Kammerevert -. Abbiamo incontrato i beneficiari del programma media di Europa Creativa, iniziativa con cui cerchiamo di sostenere la cultura, soprattutto il settore dell’audiovisivo. Abbiamo chiesto loro come possiamo migliorare in futuro il programma. In commissione cultura abbiamo chiesto un aumento dei fondi fino a 2.8 mld (la proposta della Commissione Ue era di 1.8). Noi pensiamo che cultura e audiovisivo vadano sostenuti più convintamente anche per incentivare il senso di appartenenza all’Unione. Tutti sono soddisfatti dell’esistenza di questo programma come del resto sono altrettanto convinti che le risorse vadano rimpinguate. Poi c’è il discorso del diritto dautore: ogni autore deve essere giustamente retribuito per il suo lavoro”.

Particolarmente significativo, ha detto la presidentessa della Commissione Cultura, l’incontro al Goethe institut dove l’istituto ha illustrato l’impegno tramite il progetto StartNet “per il sostegno dei giovani che ci ha consentito di concentrarci sul rapporto tra scuola e giovani”.

Ieri sera, poi, “abbiamo incontrato il direttore geberale Antonio Lampis a Palazzo Altemps insieme alla direttrice del Museo Nazionale Romano Daniela Porro che ci hanno illustrato la politica messa in campo dal Mibac: la cultura qui è un servizio essenziale come parte del welfare. Affinché la cultura sia sempre più presente nella vita dei cittadini. Lampis ci ha descritto anche le attività di ‘marketing’ portare avanti dal ministero sulla cultura. L’obiettivo è quello di convincere le persone che la cultura è un valore aggiunto nelle loro vite. Ci ha colpito molto il Sitema museale nazionale che ha messo in rete i cinquemila musei italiani, con lo scopo di non dimenticare i piccoli”.

Infine, Petra Kammerevert ha sottolineato come in questi giorni la Commissione abbia avuto modo di rendersi conto dei “molti progetti per l’anno europeo del patrimonio culturale realizzati in Italia, anche piccoli progetti ma molto importanti sulla tutela e sul mantenimento del patrimonio culturale”.

 

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