L’Istituto Europeo per le Arti e la Cultura Rom (ERIAC), la prima istituzione transnazionale della più grande minoranza in Europa, ha organizzato a Venezia presso la sede italiana del Consiglio d’Europa, una discussione pubblica sulle sfide alle quali sono chiamate ad affrontare le presenti e future generazioni Rom in Europa.

L’Istituto, con sede a Berlino, ha l’obiettivo di combattere i pregiudizi negativi nei confronti della popolazione Rom attraverso l’arte, la cultura, la storia, i media e di far apprezzare e riconoscere l’apporto Rom alla cultura europea. L’Istituto è un’iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa, delle Open Society Foundations e dell’Alleanza dei Roma Leaders e gode del sostegno del Ministero degli Esteri Tedesco.

L’evento ha visto la partecipazione della Direttrice dell’Ufficio di Venezia Luisella Pavan-Woolfe, la Direttrice Esecutiva di ERIAC Tímea Junghaus, la Presidente dell’Alliance per ERIAC Dijiana Pavlovic, l’artista Rom Santino Spinelli, il curatore e critico d’arte Giorgio Grasso e la rappresentanza dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale italiano.

Tímea Junghaus ha annunciato in tale occasione il curatore selezionato a proporre per ERIAC un evento collaterale alla 58esima Biennale d’Arte di Venezia. Si tratta di Daniel Backer, affermato artista, curatore e teoretico dell’estetica Romanì.

L’elaborato del curatore, intitolato FUTUROMA, è stato sottoposto alla valutazione del direttore artistico della Biennale ed è attualmente in attesa di ricevere i risultati della selezione. FUTUROMA si basa su aspetti dell’Afrofuturismo per esplorare il ruolo dell’arte contemporanea Rom nel definire, riflettere e influenzare la cultura Rom.

Durante il dibattito è emerso come sia auspicabile che l’arte rom venga rappresentata nelle più importanti istituzioni culturali e artistiche europee come veicolo di conoscenza e strumento utile a combattere pregiudizi e stereotipi su questa minoranza. Nel contesto della Biennale di Venezia – una mostra romanì ha pertanto il potenziale per essere riconosciuta come spazio di intuizione, nuove idee, discorsi e tendenze dell’arte contemporanea europea.

Daniel Baker è un Rom nato nel Kent, Regno Unito nel 1961.
Ha conseguito un dottorato di ricerca sul tema dell’estetica Romanì al Royal College of Art di Londra. È stato consigliere nelle due precedenti presenze Rom alla 52. e 54. Biennale d’Arte di Venezia intitolate Paradiso Perduto (Paradise Lost) e Chiamate il Testimone (Call the witness).

Tímea Junghaus, storica dell’arte e curatrice d’arte contemporanea è stata responsabile in qualità di curatrice della mostra d’arte Paradise Lost

 

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