Il 14 novembre a Napoli è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, il Segretariato Regionale Mibac per la Campania e la società Ales. “Una collaborazione stabile e sinergica per la promozione e la diffusione di azioni a sostegno della cultura e delle reti di impresa per la cultura, con particolare attenzione al territorio campano”, ha detto ad AgCult Aldo Petrucciani, presidente della Commissione Gestione Imprese della Cultura dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli.

ART BONUS E CULTURA D’IMPRESA

“L’azione congiunta – spiega Petrucciani – si focalizzerà su tre assi principali”. Prima di tutto “favorire una maggiore e migliore conoscenza dell’Art bonus tra i Dottori Commercialisti, al fine di aumentare la sensibilità culturale delle imprese assistite e favorire l’esercizio dell’Art bonus su tutto il territorio locale”, continua Petrucciani. Promuovere e diffondere, in secondo luogo, la cultura d’impresa, “nel riconoscimento che essa è parte integrante del sistema culturale del nostro Paese, e la cultura del contratto di rete, strumento importante attraverso cui le imprese possono superare i limiti legati alla piccola dimensione per realizzare insieme progetti e iniziative su larga scala che accrescono la competitività individualmente e collettivamente, pur mantenendo ognuna la propria autonomia”.

LA CRESCITA DELLA FILIERA CULTURALE

Infine, sottolinea il presidente della Commissione Gestione Imprese della Cultura dell’Ordine dei Commercialisti, il protocollo mira a “contribuire alla formazione di nuove filiere finalizzate alla condivisione della tecnologia e del know-how innovativo attraverso l’integrazione tra comparti industriali e professionalità scientifiche nell’intento di agevolare la crescita complessiva della filiera culturale e creativa nonché favorire la nascita di nuove reti di impresa nella filiera culturale e creativa, attraverso l’organizzazione di convegni – seminari- laboratorio culturale – corsi di formazione per dottori commercialisti e imprese”. Si tratta di “un’iniziativa importante”, la definisce Petrucciani, perché “orientata a mettere in atto azioni concrete per accrescere il valore economico delle imprese culturali e creative in Campania, che già oggi generano un contributo al valore aggiunto regionale pari al 4,6% circa”.

PUBBLICO-PRIVATO

Si aprono, quindi, nuovi scenari per la tutela e la valorizzazione del patrimonio campano. Un patrimonio “estremamente vario e diversificato”, sottolinea Petrucciani ricordando che “accanto ad enti e istituti che gestiscono ‘beni culturali di appartenenza pubblica’ vi sono anche tanti piccoli istituti privati, che non riescono ad intercettare l’Art bonus perché privi dei requisiti stabiliti dalla normativa. Soprattutto per questi soggetti diventa vitale attivare processi di integrazione, per fare ‘massa critica’, accrescere e valorizzare il potenziale di attrattività oggi non pienamente espresso”.

LA CULTURA DEL CONTRATTO DI RETE

“Diffondere la cultura del contratto di rete è sicuramente un’azione efficace per ottimizzare i processi di integrazione e networking fra le strutture e le attività di marketing territoriale e aziendale – chiosa Petrucciani -; occorre inoltre formare figure professionali ad elevato grado di specializzazione per condurre e implementare concretamente un progetto di rete”.

IL RUOLO DEI COMMERCIALISTI

L’Ordine dei commercialisti di Napoli da anni segue con attenzione gli sviluppi del mondo della cultura grazie all’istituzione dell’apposita commissione di studio, presieduta da Petrucciani. In questo senso “la figura dei dottori commercialisti assume un grande rilievo: il consulente con un profilo di specializzazione adeguato può offrire il necessario supporto tecnico per le specifiche problematiche in materia societaria, contabile e fiscale delle imprese del settore, accompagnare l’accesso al credito attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza agevolata e di mercato. Ma soprattutto porsi come promotore di una visione strategica del panorama culturale, facilitando con le opportune competenze la nascita di nuove reti di impresa nella filiera culturale e creativa che possono dare nuovi stimoli a tutto il comparto culturale Campano”, conclude Petrucciani.

 

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