Foto da Facebook – profilo Parco Campi Diomedei

Il ministero dei Beni culturali assuma iniziative per verificare la correttezza, sul piano amministrativo, dell’operato della Soprintendenza di Foggia/Barletta Andria Trani e per favorire la ripresa delle attività di realizzazione del parco Campi Diomedei a Foggia. E’ quanto chiede il deputato Michele Bordo (Pd) in un’interrogazione indirizzata al Mibac, sottolineando che il progetto “interessa 23 ettari di suolo pubblico destinati ad ospitare uno dei più grandi parchi urbani d’Italia”.

Il 14 febbraio 2018, ricorda Bordo, sono stati consegnati i lavori e la ditta esecutrice ha informato la Soprintendenza Foggia/Barletta Andria Trani su ogni attività compiuta. In corso d’opera il vertice della Soprintendenza è cambiato e l’autorizzazione rilasciata il 25 gennaio 2018 è stata annullata in autotutela.

A motivare questo provvedimento, sottolinea il deputato dem, “sono stati i dubbi sulla ‘fruibilità percettiva’ del complesso deposito Cavalli Stalloni descritto come ‘prezioso edificio di epoca fascista’ la cui visuale è attualmente coperta da alberi e da una fatiscente tettoia in lamiera, posta a protezione delle balle di fieno utilizzate per l’alimentazione dei pochi animali (cavalli e asini) ancora custoditi nella struttura, un tempo sede di un prestigioso ippodromo e oggi ridotta a qualche stalla.

“Il blocco ai lavori imposto dalla Soprintendenza di Foggia/Barletta Andria Trani ha rallentato l’esecuzione di un progetto strategico, il cui esito atteso è la riqualificazione e il recupero funzionale di un’area degradata”, ha concluso Bordo.

 

Articoli correlati