Non è una scuola tradizionale, fatta di aule e libri di testo, ma un modello formativo fondato sul paradigma di apprendere camminando. Si tratta della Scuola di cammini – nata nel 2015 – che oggi “rinasce” e riparte da All Routes lead to Rome: il meeting annuali degli itinerari, rotte, cammini e ciclovie. Quella che partirà a breve sarà “un’edizione più strutturata, connessa ai risultati dei lavori della board nazionale degli itinerari, fatti in seno ad All Routes lead to Rome”, spiega ad AgCult Gaia Martina Ferrara, della Scuola di Cammini. C’è poi il Libro bianco degli itinerari, presentato nella scorsa edizione di All Routes lead to Rome, che si configura come “un pilastro valoriale e anche operativo – spiega Ferrara -. Nel programma della Scuola ci saranno i contenuti e i valori del Libro bianco”.

UN FORMAT A DISPOSIZIONE DEI TERRITORI

La Scuola non ha una sede fissa (“Quest’anno abbiamo l’idea di svilupparla nel sud Salento”). E questo è un elemento di forza perché “si presta a essere messa a disposizione di altri territori che vogliono svilupparla – prosegue Ferrara -. E’ un format a disposizione dei territori che vogliono implementarlo e utilizzarlo come modello di formazione da affiancare al percorso dello sviluppo degli itinerari”. Uno strumento, quindi, “al servizio degli enti di governance e delle pubbliche amministrazioni che sono chiamate a progettare la rete della mobilità”.

RESIDENZIALE E ITINERANTE: LE FORMULE DELLA SCUOLA

Due le formule previste dalla Scuola, residenziale e itinerante (l’una non esclude l’altra). Nella formula itinerante – learning by doing – si pedala o si cammina e c’è una “tematica legata alla mappatura dei territori e una legata alla narrazione”, afferma Ferrara. Nella formula residenziale, invece, il punto di eccellenza è la presenza di docenti. “Dallo chef che fa il panettone più buono d’Italia a chi fa ippoterapia, dal sacerdote che ha un ostello che è diventato un punto di riferimento per il territorio alle mamme del borgo che insegnano a fare le orecchiette fatte in casa”, prosegue Ferrara spiegando, inoltre, che nella formula residenziale “si starà insieme 4 o 5 giorni in luoghi simbolo del territorio”.

Per approfondimenti:

Il sito della Scuola di cammini

 

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