Altri 12 film ottengono la qualifica, dal Ministero dei Beni culturali, di “film d’essai”. A stabilirlo un decreto del Direttore Generale Cinema del Mibac del 23 novembre scorso che si aggiunge ai decreti del 12, 18 e 30 ottobre. Tra i nuovi dodici film che ottengono la qualifica sono 9 quelli di nazionalità italiana

La qualifica di “film d’essai” può essere riconosciuta a film italiani e stranieri, su richiesta presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione del film o su segnalazione delle associazioni nazionali di categoria o enti di promozione della cultura cinematografica. La qualifica di film d’essai è attribuita automaticamente ai film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale.

I FILM CHE OTTENGONO LA QUALIFICA

1938 – QUANDO SCOPRIMMO DI NON ESSERE PIÙ ITALIANI – Pietro Suber – ITALIA

BEO – Francesca Pirani e Stefano Viali – ITALIA

COME VINCERE LA GUERRA – Roland Sejko – ITALIA

I’LL PUSH YOU – TI PORTO IO – Luca Contieri – ITALIA

LA MORTE LEGALE: GIULIANO MONTALDO RACCONTA LA GENERSI DEL FILM SACCO E VANZETTI – Giotto Barbieri e Silvia Giulietti – ITALIA

LE ENERGIE INVISIBILI – Luca Contieri – ITALIA

MARADONAPOLI – Alessio Maria Federici – ITALIA

NEL NOME DI ANTEA L’arte italiana al tempo della guerra – Massimo Martella – ITALIA

QUANDO SARÒ BAMBINO – Edoardo Palma – ITALIA

REBELLIOUS FLOWER – FIORE RIBELLE – Krishan Hooda – INDIA

SEVENTY-SEVEN DAYS – Zhao Hantang – CINA

STYX – Wolfgang Fischer – GERMANIA

QUALIFICA DI FILM D’ESSAI

Il decreto ministeriale 304/2017, attuativo delle disposizioni della Legge Cinema (L. 220/2016), ha introdotto disposizioni applicative in materia di programmazione di film d’essai. La Legge Cinema aveva stabilito che con il termine “film d’essai” – ovvero “film di ricerca e sperimentazione” – si dovessero intendere “i film di qualità, aventi particolari requisiti culturali ed artistici idonei a favorire la conoscenza e la diffusione di realtà cinematografiche meno conosciute, nazionali e internazionali, ovvero connotati da forme e tecniche di espressione sperimentali e linguaggi innovativi”.

Il decreto attuativo ha poi specificato che sono considerati d’essai i film che presentano “spiccati elementi di ricerca o di sperimentazione riconoscibili nel linguaggio cinematografico, nell’impianto e nella struttura narrativa, nell’uso delle fonti e nelle tecniche di ripresa ovvero di montaggio, nel rapporto fra contenuti narrativi e contenuti documentaristici ovvero fra contenuti ripresi con tecniche tradizionali e contenuti realizzati con tecniche digitali, nelle modalità di produzione, realizzazione e distribuzione” e i film d’archivio, quali film aventi valore storico e culturali conservati nelle cineteche pubbliche.

La richiesta di attribuzione della qualifica viene presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione o può essere segnalata dalle associazioni nazionali di categoria o Enti di promozione della cultura cinematografica. È prevista l’attribuzione automatica per i film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale. Il Direttore Generale Cinema provvede a decretare l’attribuzione entro trenta giorni dalla richiesta.

Approfondimenti:

Link all’avviso della Dg Cinema

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