L’Aula del Senato ha reso omaggio a Bernardo Bertolucci, il cineasta scomparso ieri all’età di 77 anni. In apertura di seduta, prima dell’esame del decreto fiscale, hanno preso la parola per commemorarlo i senatori Roberto Rampi (Pd), Gianluca Perilli (M5S), Loredana De Petris (Leu) e Maria Alessandra Gallone (FI).

RAMPI

“È difficile trovare le parole adeguate nell’affrontare una straordinaria montagna, una vetta del cinema italiano”, ha esordito nel suo ricordo il responsabile cultura del Pd, Roberto Rampi che ha aggiunto: “La storia di Bertolucci interseca straordinariamente quella del nostro Paese: egli era così tanto italiano che i suoi film nel mondo non potevano che portare il marchio della nostra Nazione. Allo stesso tempo, era così tanto mondiale, internazionale e capace di raccontare qualsiasi landa del mondo, dall’Africa all’Asia, alla cultura americana, e di farlo con lo stupore di un ragazzo che guarda la bellezza con ammirazione, ma anche con i tormenti di chi scava dentro l’animo umano e ne vede limiti e paure, nonché l’abisso della morte e della vita e il desiderio di trovare sempre e comunque un bisogno di vita”.

Bertolucci, ha sottolineato Rampi, “ha sempre tenuto le antenne alzate sul mondo, ha sempre saputo incrociarsi con le altre arti e ha sempre saputo ascoltare i differenti stimoli che venivano anche dalla modernità”. Però, “ha saputo essere sempre nazional-popolare, ha saputo parlare a chiunque: alle persone colte, che potevano magari cogliere la raffinatezza della sua citazione, ma anche all’uomo semplice, alla donna del mercato, alla donna del bar, ed emozionarla, perché questa è la grandezza dell’arte, la grandezza della verità assoluta dell’arte, una verità individuale che tocca le corde di ognuno di noi e che ci fa riconoscere dentro quel grande schermo”.

“Noi dobbiamo sempre avere il coraggio di guardare alto, di guardare lontano – ha concluso Rampi -. La grandezza degli artisti ci stimola proprio a questo. Ogni tanto, uscendo da quest’Aula, prendendo in mano un libro o guardando un film straordinario pensiamo alla grandezza del nostro Paese, pensiamo a cosa può essere l’Italia in una relazione sempre aperta e dialettica con il mondo e abbiamo il coraggio di sognare ancora”.

PERILLI

“Figure come quella di Bernardo Bertolucci sono un punto di riferimento: appartengono alla storia del nostro Paese, non solo alla storia del cinema, ma alla storia culturale, alla storia migliore di questa Italia, che tra l’altro ha guadagnato notorietà nel mondo”. Così il senatore Gianluca Perilli (M5S). “La scomparsa di artisti come Bertolucci non è non solo una perdita culturale enorme -ha aggiunto – ma che ha anche un risvolto concreto, ovvero il fatto che mancherà un punto di vista illuminante, mediato attraverso i suoi film, su quel che accade, sulla storia, sui rapporti umani, sulla società”. E il “non avere più quello sguardo sulla realtà, non avere più quel punto di riferimento oltre a rattristarci, in qualche modo ci disorienta. L’unico rimedio che abbiamo è tornare a rivedere i suoi film che permettono di ritrovare, di rivedere la storia, soprattutto la storia d’Italia”.

DE PETRIS

“Bertolucci ha rappresentato, nella sua lunga carriera, la grande evoluzione del cinema italiano”, ha evidenziato la senatrice Loredana De Petris (Leu) che ha poi ricordato l’incontro del regista con Pier Paolo Pasolini: “Sono stati i due grandi che hanno dato lustro non soltanto alla poesia, alla letteratura e al cinema ma che hanno dato una possibilità di vicinanza e di reinterpretazione della storia e del suo rapporto con gli ultimi che è stata impareggiabile”. De Petris ha poi espresso l’auspicio che sia organizzato in Senato “in modo meno estemporaneo, un omaggio a questo grande maestro che ha voluto e ha saputo interpretare la storia degli ultimi e dei più poveri all’interno della grande storia, nobilitandoli molto”.

GALLONE

“Bertolucci ha dato lustro alla Nazione, vincendo qualsiasi premio, compresi un Oscar come migliore regista e un Leone d’oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia”, ha sottolineato la senatrice Maria Alessandra Gallone (FI). Con la sua scomparsa, “egli lascia un grande vuoto nei suoi familiari, ma anche in noi, che abbiamo avuto il privilegio di essere spettatori dei suoi film. Diciamo addio a questo grande maestro e continueremo a seguire la sua arte, che invece resterà scolpita in eterno, attraverso i suoi film”.

 

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