Nel 2017, negli esercizi ricettivi dei 28 Paesi dell’Unione europea si registrano più di 3 miliardi di presenze di clienti, in aumento del 2,8% rispetto al 2016. Lo rende noto l’Istat.

La Spagna, che registra una crescita di presenze rispetto all’anno precedente pari al 3,6%, è il primo paese per numero di presenze turistiche (con oltre 470 milioni), seguita dalla Francia (433 mln), in forte aumento rispetto all’anno precedente (+7,0%). L’Italia si colloca al quarto posto, in aumento del 4,4% rispetto al 2016 con 420 milioni di presenze, valore superiore alla media europea (+2,8%) avvicinandosi al Regno Unito (428 mln) che perde il 10% di presenze. I primi quattro Paesi insieme (Italia, Spagna, Francia e Regno Unito) coprono più della metà delle presenze complessive dell’Unione europea (55,9%).

Rispetto al 2016, crescono in modo significativo le presenze in Croazia (+10,6%), Grecia (+9,2%) e Portogallo (+9,1%).

TURISTI ITALIANI SPENDONO PIÙ DELLA MEDIA EUROPEA PER L’ALLOGGIO

Nel 2016 si stima che i residenti di 15 anni e più nei Paesi dell’Unione europea spendano in media 100 euro per notte per i loro viaggi di vacanza o di lavoro (all’interno dei confini o all’estero), se pernottano negli esercizi ricettivi.

Il valore più basso si registra per i viaggi dei turisti residenti in Polonia e in Bulgaria (entrambi 47 euro a notte) mentre sono i finlandesi a spendere mediamente più degli altri, 162 euro per notte. I turisti italiani sono in linea con la media europea (100 euro) mentre francesi, spagnoli e tedeschi si collocano al di sopra (rispettivamente 106, 108 e 109 euro per notte).

La stima della spesa media per alloggio è invece di poco superiore alla media europea per i turisti italiani (50 euro a notte contro 44) e per i tedeschi (52 euro); francesi e spagnoli spendono meno (rispettivamente, 41 e 42 euro).

 

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