E’ stato accolto con parere favorevole l’ordine del giorno al dl fiscale presentato da Federico Mollicone (Fdi) che impegna il governo a “valutare l’opportunità di adottare, compatibilmente con le risorse di finanza pubblica, agevolazioni fiscali a sostegno di librerie e sale cinematografiche, settori già sufficientemente vessati dalla crisi in atto”. Soddisfatto per il parere favorevole Mollicone, che ad AgCult dichiara: “Bene l’approvazione dell’ordine del giorno, ora invitiamo il governo a recuperare in Senato l’emendamento di Fratelli d’Italia sullo stesso argomento”.

Nell’ordine del giorno si sottolinea “l’importanza e il fatto che le librerie rappresentano oggi uno dei luoghi primari di diffusione della cultura e della lettura”, ed è quindi “fondamentale assicurare un sostegno fiscale per salvaguardare la loro attività. È evidente lo stato di crisi attuale delle librerie e delle sale cinematografiche, considerati anche i numeri forniti dalla Confesercenti che servono a dare l’idea delle difficoltà”.

Mollicone ricorda che “fra il 2008 il 2013 i fatturati sono stati costantemente in calo a un ritmo del 5-7% all’anno e tra il 2013 e 2018 si è arrivati a un 15-20% per le librerie, con conseguenti chiusure di almeno la metà di esse. Tra il 2010 e 2015 ben 288 librerie italiane mono-negozio si sono arrese alla chiusura e delle 1115 librerie del 2010 si è scesi a quota 827 nel 2018”.

Ugualmente, “le sale cinematografiche hanno visto un decremento di incassi (-11,63 per cento) e spettatori (-12;38 per cento) dal 2017 al 2018 e la crisi dei cinema, che non colpisce solo le piccole sale con programmazione d’essai, è un fenomeno cominciato non di recente ma inaspritosi nell’ultimo decennio, che ha riguardato diverse città italiane e secondo i dati, dal 2010 al 2018, Milano e Roma hanno perso più del 30% degli spazi adibiti a proiezioni cinematografiche”.

 

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