C’è tempo fino al 6 gennaio per votare uno dei 115 progetti dell’anno candidati nel concorso che premierà il progetto finanziato attraverso l’Art Bonus più votato tra quelli selezionati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it. L’iniziativa è organizzata da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC, Lucca Beni Culturali. Il concorso è giunto alla sua terza edizione. La prima edizione, nel 2016, è stata vinta dal progetto del Comune di Poggibonsi “Archeodromo di Poggibonsi”. L’anno successivo, nel 2017, è stata la volta dell’Accademia di Belle Arti di Carrara con il “Restauro della sala del Campionario dei Marmi”.

Sono cinque i progetti in Liguria in gara per il concorso Art Bonus:

BRIGANTINO-CAMOGLI

Il progetto prevede il restauro conservativo dei dipinti “Brigantino Lorely”, “Brigantino a palo Giovanni” e “Brigantino Laura”.

ALLESTIMENTO POLO BIBLIOTECARIO RIVA TRIGOSO

La nuova sede della biblioteca di Riva Trigoso si pone nell’ambito di un più vasto progetto di riqualificazione di una area ex industriale che il Comune ha voluto recuperare per poterla rendere fruibile ai cittadini attraverso la costruzione di un polo multidisciplinare in cui si trovino sia le offerte culturali proposte dalla biblioteca con gli annessi spazi studio e spazio bambini sia l’offerta turistica aprendo i locali all’imprenditoria locale votata alle attività marine. In tal modo la cittadinanza si potrà riappropriare di spazi finora a vocazione industriale, posti in un antico borgo marino con posizione strategica sull’arenile.

L’edificio pubblico polivalente ospita la nuova sede della biblioteca finora ubicata all’interno del borgo di Riva all’interno di un complesso di edilizia popolare, così ridefinendo il ruolo strategico del polo culturale di Riva.

La nuova sede prevederà al piano terrà una sala conferenze/spazio espositivo, uno spazio bambini, mentre al primo piano sarà collocata la biblioteca e gli spazi studio e consultazione. L’edificio ospita altresì gli alloggi destinati al personale in forza alla Locamare di Riva Trigoso e, al piano terra, un locale bar.

TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA – STAGIONE D’OPERA E DI BALLETTO 2017

Il teatro Carlo Felice è stato inaugurato il 7 Aprile 1828. Durante la seconda guerra mondiale, uno spezzone di bomba incendiare distrusse quasi completamente l’edificio. Il 7 Aprile 1987 fu posta la prima pietra della ricostruzione. Il progetto architettonico venne affidato a Ignazio Gardella, Aldo Rossi e Angelo Sibilla. La stagione artistica 1991/1992 vide quindi la rinascita del nuovo Teatro.

Da allora il sipario si è aperto innumerevoli volte per proporre stagioni d’opera, di balletto, sinfonica ma anche incontri culturali, eventi, jazz, stagioni di teatro per ragazzi, concerti aperitivo e molto altro.

RESTAURO DEL SACRO CATINO A GENOVA

Il Sacro Catino, oggetto-simbolo della storia della città, è giunto a Genova nell’epoca delle Crociate, come parte del bottino accumulato da Guglielmo Embriaco in seguito alla presa di Cesarea, avvenuta nel 1101. Questo prezioso manufatto in vetro, a lungo identificato come il Sacro Graal e creduto un monolite di smeraldo, una delle reliquie più importanti e preziose conservate in città, da sempre oggetto di grande venerazione, è stato recentemente restaurato grazie al sostegno economico della Paul Wurth Italia.

I segni di rottura e il pezzo mancante erano stati il risultato di un danno subito dal piatto mentre rientrava in Italia da Parigi (1806), dove era stato portato (trafugato) in epoca napoleonica e dove fu smentita per la prima volta scientificamente la sua natura smeraldina e pertanto riconsegnato con poca cura alla città di Genova.

Il restauro, effettuato presso l’Opificio delle Pietre dure di Firenze, oltre a ridare l’originario aspetto all’oggetto, è stato l’occasione per gli studiosi di vagliare, attraverso i più moderni strumenti scientifici, l’origine e la natura di questo documento-monumento, nodi fino ad oggi non del tutto sciolti. I risultati di queste indagini, di notevole risalto nel panorama scientifico culturale della Città, saranno pubblicati in un volume dedicato.

Il Sacro Catino restaurato è stato ricollocato nel Museo del Tesoro della Cattedrale di san Lorenzo di Genova nella teca che, a inizio degli anni ’50, era stata progettata per accoglierlo dall’architetto Franco Albini, alla presenza delle autorità civiche ed ecclesiastiche, degli studiosi che a vario titolo hanno collaborato al restauro nonché dei mecenati che ne hanno permesso la realizzazione.

RESTAURO OPERE DEL MUSEO DELL’ACCADEMIA LIGUSTICA DI GENOVA

Dal 1751, anno di fondazione della scuola, grazie a lasciti, donazioni, depositi da edifici demoliti e più raramente in seguito ad acquisti, si è costituito un cospicuo ed eterogeneo patrimonio che comprende attualmente quasi trecento dipinti, circa duemila disegni, oltre quattromila stampe, numerose matrici calcografiche, calchi in gesso, sculture in bronzo e in marmo, elementi architettonici in pietra, bozzetti in gesso e terracotta, ceramiche, un fondo di fotografie e di lastre fotografiche, volumi d’arte, medaglie, nonché un consistente nucleo di arredi e di objets d’art.

L’intervento di restauro prevede la spolveratura, rimozione dei depositi sedimentati a secco con pennello e bisturi. Pulitura con solventi organici e tensioattivi. Consolidamento delle fatture e delle parti instabili con successivo intervento per risarcire con gesso le lacune. Ritocco delle integrazioni, sempre nell’ottica di scelte reversibili, e patinatura finale.

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